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Tutte le domande che ti sei sempre fatto, risposte da un (ex) assistente di volo.

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AEREO TRA MITI E LEGGENDE

Anche se non sei un appassionato di aviazione, almeno una volta ti sarai fatto delle domande o avrai avuto delle curiosità, riguardo il mezzo di trasporto, che ha realizzato il sogno degli esseri umani di volare e rivoluzionato i viaggi: l’aereo, una macchina che desta curiosità ad alcuni e timore ad altri.

Spesso le risposte alle tue curiosità, sono un mix di leggende metropolitane e scene tratte da film. In questo articolo risponderò a tutte le più comuni domande, riguardo questo affascinante mezzo di trasporto. Puoi scegliere tu quelle curiosità che ti interessano di più, direttamente dall’indice o cominciare a leggere l’articolo dall’inizio. Buona lettura!

Come vola un aereo?

Cominciamo con la base, senza scendere in dettagli tecnici, come vola un aereo? Magia… La “magia” avviene sulle ali, infatti esse hanno una forma particolare: gibbosa nella parte superiore e piatta nella parte inferiore; in questo modo, l’aria che scorre sopra l’ala ha una bassa pressione e fluisce rapidamente; mentre l’aria che scorre sotto le ali, ha un’alta pressione e scorre lentamente, creando una sorta di “base densa” dove poggia l’ala. Questo effetto si chiama <Portanza>. I motori creano la spinta in avanti, più è alta la velocità, più le ali prendono aria sufficiente per creare la “magia”.

Profilo dell’ala di un aereo.

L’ aereo è in grado di volare se si perdono i motori?

Se si perde un motore durante il volo, non rappresenta un grosso problema per l’aereo, che può contare ancora sull’altro motore. I piloti possono atterrare tranquillamente all’aeroporto più vicino.

Per questa ragione, in passato, veniva permesso trasvolare gli oceani solo agli aerei con quattro motori, essendo gli aeroporti lontani, durante la traversata transoceanica. L’affidabilità dei nuovi motori e le statistiche sul numero di guasti ai motori, permettono oggi di effettuare un volo transoceanico anche ai bimotore.

Se si perdono entrambi i motori (caso estremamente remoto), niente panico, i piloti sono addestrati a far planare l’aereo, come un aliante, fino a raggiungere l’aeroporto più vicino ed atterrare. Nel caso in cui non sia possibile atterrare in un aeroporto e si è obbligati ad atterrare sull’acqua, esistono procedure di ammaraggio (caso ancora più estremamente raro); ma si opta sempre prima per una superficie, che sia la più “liscia” possibile, come potrebbe essere una strada o un campo agricolo.

Cosa succede se il carrello d’atterraggio non scende?

Volo LOT Polish Airlines 16, 1 Novembre 2011, Varsavia, atterraggio sulla “pancia”

Esistono procedure in grado di far atterrare l’aereo in sicurezza sulla sua “pancia”. Non so se hai mai visto quei video, dove le persone si tuffano di pancia su di una superficie insaponata. Beh, il concetto di base è quello, la pista viene cosparsa di schiumogeno antincendio, il quale agisce sia da lubrificante, sia da estinguente per le scintille, create dall’attrito delle parti metalliche sull’asfalto.

Può una turbolenza far precipitare l’ aereo?

La risposta è: no. Le ali sono testate per sopportare forti sollecitazioni e piegarsi senza rompersi. Nella foto in basso, si può apprezzare un test di resistenza delle ali di un Boeing 787 e la loro incredibile flessibilità, sono infatti costruite in fibra di carbonio e fibra di vetro.  

Test resistenza ali Boeing 787

In ogni caso, le turbolenze vengono evitate dal pilota che tenterà di modificare leggermente la rotta. Prima di ogni volo, si controlla la meteorologia e si crea il piano di volo in base ad essa. Inoltre, durante il tragitto, si è in contatto radio con altri piloti sulla stessa rotta e con il controllo del traffico a terra. In più, i moderni aerei hanno anche un radar meteo, che informa i piloti della presenza di temporali e grossi cumuli di nuvole.

Anche nel caso in cui un fulmine colpisca l’aereo, non provocherebbe nessun danno, o almeno nessun danno talmente grave da provocare una catastrofe aerea.

Il WC scarica direttamente in volo?

Assolutamente no. La temperatura esterna è di circa -50° C, scaricare l’acqua (con tutto il resto) all’esterno, comporterebbe la solidificazione immediata in ghiaccio, immaginate le conseguenze se uno di questi blocchi di ghiaccio colpisse l’aereo a quelle velocità, o cadesse al suolo, provocando danni e ferendo persone.

Questa leggenda nasce da un fondo di verità, infatti il sistema di scarico, utilizza la differenza di pressione tra interno ed esterno dell’aereo, per risucchiare tutto nel serbatoio delle acque reflue. Quando si tira lo sciacquone, una valvola mette in collegamento, per un secondo, l’esterno dell’aereo con l’interno, la differenza di pressione crea un vuoto che risucchia tutto nel serbatoio. Il serbatoio, una volta pieno, viene svuotato in aeroporto, attraverso un camion cisterna specializzato.

L’acqua a bordo dell’ aereo è potabile?

La risposta è: si. Spesso si sente dire che l’acqua a bordo è contaminata ma in realtà non è così. Facciamo chiarezza, l’acqua potabile viene caricata nel serbatoio d’acqua dell’aereo, in aeroporto, attraverso un camion cisterna (no, non è lo stesso che svuota il serbatoio del WC, se te lo stavi chiedendo). Al termine della giornata, prima che l’aereo vada a “dormire”, la restante acqua (se c’è) viene scaricata in aeroporto e non rimane mai a “stagnare” nel serbatoio dell’aereo.

Il camion cisterna, si rifornisce di acqua potabile direttamente dall’acquedotto, vien da sé che, per esempio, un rifornimento d’acqua in Nord Africa, non è affidabile come uno in Europa. Ma, ad ogni modo, a bordo, viene bollita per servire le bevande calde. Inoltre, la qualità dell’acqua dei serbatoi viene controllata periodicamente, dall’Associazione Internazionale del Trasposto Aereo (IATA) e deve rispettare determinati standard di qualità.

Camion rifornimento acqua potabile

Gli aerei di lungo raggio più moderni (come ad esempio il Boeing 787), hanno addirittura sistemi di filtraggio ad ultravioletti, i quali eliminano il 99,99% di virus e batteri. In conclusione, puoi berla tranquillamente nelle bevande calde, ma, per una maggiore sicurezza, meglio non berla in sostituzione dell’acqua in bottiglia. Come quando in casa preferisci l’acqua in bottiglia a quella del rubinetto, perché, effettivamente, l’acqua dell’aereo è quella del rubinetto di casa, ovvero dell’acquedotto dal quale viene presa.

Perché non si può gettare niente nel WC?

Toilet di un aereo

Prima di tutto, per sicurezza. L’immondizia gettata nel water, potrebbe bloccare il meccanismo di scarico, provocando un allagamento del bagno o un surriscaldamento nel motorino del meccanismo. Ma soprattutto, per buon senso, non credo che a casa butteresti, montagne di carta igienica, bottiglie di plastica o altra immondizia nel water. L’aereo non fa eccezione, piccole quantità di carta igienica puoi gettarle nel water, senza conseguenze, ma per la spazzatura esiste un piccolo cesto dell’immondizia, di solito di fianco al lavandino.

Nel bagno puoi trovare anche uno scompartimento, con all’interno dei sacchetti di carta, sarebbe buona educazione utilizzarli per “rifiuti tossici” (pannolini, assorbenti, eccetera), prima di gettarli nel cestino. Come ultima cosa, quando hai terminato di lavarti le mani e le avrai asciugate con la carta, è buona educazione asciugare anche il lavandino, con la stessa carta che hai utilizzato per asciugare le mani (risparmiamo carta e salviamo il pianeta), per poi gettarla, sempre nell’apposito cestino e non nel water o in qualsiasi altro posto che non sia il cestino.

Mi è capitato di trovare spesso, la carta usata gettata al suolo, cosparsa un po’ in giro dove capita o infilata sotto il rotolo di carta igienica.

Piccolo trucco d’igiene: gli aerei più moderni hanno una fotocellula sul pulsante dello sciacquone, per cui non serve toccarlo per attivarlo.

Perché non si può fumare a bordo, ma ci sono dei posaceneri, vicino le porte dei bagni?

Posacenere Toilet

Il motivo è soltanto uno, capita che qualche passeggero non possa fare a meno della sigaretta e fumi nel bagno, ovviamente verrà scoperto per l’odore e la sigaretta va gettata nel posacenere per sicurezza. Infatti se gettata in un cestino pieno di rifiuti infiammabili, puoi immaginare le possibili conseguenze, anche se i cestini dei bagni sono dotati di estintori automatici, meglio non rischiare.

Un incendio a bordo è la peggior cosa che possa mai capitare. Fumare a bordo non è semplicemente vietato, è anche un’infrazione penale nel caso in cui scatti anche l’allarme antincendio (presente nei bagni). Il personale di bordo che scopre un fumatore, è tenuto a prendere le generalità del passeggero e ad informare il Capitano, il quale informerà l’aeroporto di destinazione di mandare la polizia alla porta dell’aereo. Vale la pena per una sigaretta? (La sigaretta elettronica al momento non fa eccezione).

Perché non si può fumare all’esterno dell’ aereo parcheggiato?

Per lo stesso motivo per cui non si può fumare in un distributore di benzina. Le ali degli aerei sono piene di carburante (chiamato Jet A1), nelle vicinanze potrebbe esserci un rifornimento in corso e la sicurezza di tutti vale molto più di una sigaretta. Si può fumare solo nelle aree dedicate all’interno del Terminal o all’esterno dell’Aeroporto.

Il rifornimento avviene sempre sotto l’ala destra, in due modi differenti: il primo è attraverso un camion cisterna che trasporta il carburante; il secondo è attraverso un camion pompa, che pompa il carburante dall’interno di un serbatoio sotto il suolo, all’aereo.

Rifornimento carburante

Perché bisogna mettere il telefono in modalità aereo?

Ci sono varie leggende a riguardo, alcune sono basate sulla verità. È vero che, oggigiorno, i moderni smartphone, non interferiscono con gli apparati di comunicazione dell’aereo, come all’inizio dell’era dei cellulari. Il tuo volo non precipiterà se qualcuno si dimentica di attivare la modalità aereo.

Però, c’è un però, se è vero che, un telefono o qualche paio, non interferiscono; qualche centinaio si che potrebbero. L’areo è una piccola comunità, in cui non si può pensare solo a sé stessi, si sta condividendo uno spazio comune (anche abbastanza stretto), oltre a rispettare il tuo vicino e le care vecchie buone maniere, bisogna inoltre rispettare le norme di sicurezza, tutti devono contribuire alla sicurezza del volo.

Soprattutto durante la fase di decollo e atterraggio (che sono le fasi più “delicate” del volo), i piloti hanno bisogno che gli strumenti e le radio comunicazioni, siano efficienti al 110%. Specialmente quando la visibilità esterna è ridotta e non si ha visuale della pista, i piloti devono fare affidamento soltanto sugli strumenti.

In alcuni casi, quando la visibilità esterna è nulla (a causa della nebbia), si atterra con il pilota automatico, e la strumentazione che guida l’aereo sulla pista, è molto suscettibile alle interferenze. Ovviamente a bordo, quando gli assistenti di volo annunciano di attivare la modalità aereo, non hanno tempo (e dovere) di spiegarti tutto quello che ti ho spiegato fino adesso, perciò bisogna semplicemente rispettare le direttive.

Perché bisogna riporre i dispositivi elettronici grandi durante decollo e atterraggio?

Le fasi di decollo e atterraggio sono le più “delicate” del volo, per questo esistono molte misure di sicurezza da rispettare, sia piccoli che grandi, a volte possono sembrarti inutili, ma un giorno potrebbero salvare la vita (o un brutto infortunio) a qualcuno.

Piccola lezione di fisica: un oggetto all’interno di un veicolo in movimento, viaggia alla stessa velocità del veicolo. Quando il veicolo rallenta o si ferma di colpo, l’oggetto all’interno, se non assicurato, continuerà a muoversi per un istante alla velocità iniziale.

Considerando una velocità di decollo/atterraggio approssimata di oltre 200 Km/h, in caso di brusca frenata, tutti gli oggetti non assicurati voleranno, letteralmente, in cabina, alla velocità dell’aereo al momento della frenata. Considerando anche il peso che hanno tablet, portatili e smartphone, potrebbero finire in testa e ferire gravemente qualcuno.

Per questo durante il decollo/atterraggio, in cabina, non ci devono essere oggetti di alcun tipo non assicurati, quindi metti via il tablet o il telefono e goditi le fasi più elettrizzanti del volo ed il panorama attraverso il finestrino.

Perché borse e zaini devono essere collocati sotto il sedile di fronte?

Come ho appena spiegato, tutti gli oggetti che si trovano in cabina, devono essere assicurati; lo zaino o la borsa, devono essere riposti sotto il sedile di fronte, che di fatto è una sorta di scompartimento. Ma perché proprio sotto il sedile di fronte e non il tuo stesso sedile?

Per due motivi: uno è che in alcuni aerei, il giubbotto salvagente si trova sotto il sedile e la borsa potrebbe ostruirne l’estrazione nel caso dovreste prenderlo; il secondo motivo è che, in caso di frenata brusca, la borsa scivolerebbe in avanti, ostruendo il corridoio o il suolo tra i sedili. Questi devono sempre essere liberi da qualsiasi oggetto, per permettere all’occorrenza un’evacuazione rapida e senza ostacoli.

Curiosità: quanto si impiega ad evacuare completamente un aereo

Diversi test ed esperienze passate, hanno dimostrato che per evacuare un aereo, di qualsiasi dimensione, non si tarda più di 90 secondi!

A proposito di sedili…

Sapevi che, esiste un galateo non scritto, riguardo la “convivenza” con i passeggeri seduti accanto a voi?

Mentre, la persona seduta sulla fila corridoio, ha la libertà di alzarsi quando vuole, senza dover chiedere permesso al vicino; la persona seduta sulla fila finestrino, può godere del panorama; il poveretto seduto in mezzo, dovrebbe avere almeno il diritto di appoggiare le braccia su entrambi i braccioli del sedile. Lasciagli il suo bracciolo libero, lo apprezzerà.

Hai mai notato, salendo a bordo, che le cinture sono sempre incrociate sopra i sedili? Questo perché, tra due voli, gli assistenti di volo, passano a raccogliere l’immondizia lasciata dai precedenti passeggeri e per segnare i sedili già controllati, incrociano le cinture. È anche una cortesia per il seguente passeggero che troverà le cinture con maggiore facilità.

Educazione

Quando gli assistenti di volo, prima di sbarcare, attraverso un annuncio ricordano a tutti di portare con se tutti gli oggetti personali, non si riferiscono soltanto alle valige ed agli effetti personali vari, si riferiscono anche all’immondizia.

Non lasciare sporcizia o immondizia a bordo per favore, l’aereo non verrà pulito a fondo tra un volo e l’altro, gli assistenti di volo possono raccogliere solo i rifiuti più grandi e non è educato lasciare il posto sporco ad un altro passeggero. Inoltre, gli assistenti di volo non sono a bordo per fare le pulizie, ma per la sicurezza ed il comfort dei passeggeri, dunque educazione e rispetto, sempre.

Scrivo questo, perché mi è capitato di trovare di tutto sopra e sotto i sedili, se hai lo stomaco forte posso farti un piccolo elenco: fazzoletti sporchi (sporchi di qualsiasi cosa tu possa immaginare); assorbenti usati; pannolini per neonati usati; chewing-gum masticati; tabacco masticato; montagne di briciole; cibo; bevande versate; buste piene di immondizia; rigurgiti (in busta e non) e potrei andare avanti all’infinito…

Ed è per questo che il sedile e le cinture, sono tra i posti più sporchi in un aereo. Stessa triste sorte hanno i tavolinetti e le tasche porta oggetti, le quali vengono a volte scambiate per dei cestini dell’immondizia. Ho visto anche cambiare pannolini a neonati, sopra il tavolinetto (o anche sopra il sedile), lo stesso tavolinetto dove qualcuno appoggia il cibo senza nemmeno metterci sopra un fazzoletto o un contenitore.

La tasca porta oggetti del sedile, è fatta, appunto, per contenere oggetti, riviste di bordo e istruzioni di sicurezza. Ma purtroppo molti incivili la scambiano per cestino della spazzatura, nonostante gli assistenti di volo passino a raccogliere l’immondizia in più occasioni durante il volo. E quindi, armati di disinfettante quando sei a bordo e non comportarti, anche tu, da incivile.

(PS: Nelle toilette di bordo, si possono trovare dei ripiani per cambiare pannolini ai neonati)

Si può viaggiare con neonati?

Le compagnie aeree dividono i bimbi in due categorie, neonati (infant) con età da 0 a 2 anni non compiuti e bambini (child) con età da 2 a 12 anni non compiuti. Per quanto riguarda i neonati non hanno un posto a sedere; infatti, i sedili tradizionali non offrono le condizioni minime di sicurezza, mettendo a rischio l’incolumità di un bimbo con meno di 2 anni d’età.

I neonati da 0 a 2 anni possono salire sull’aereo senza problemi; tuttavia, a differenza dei bambini sono soggetti a delle limitazioni; infatti, non possono occupare un normale sedile ma devono essere tenuti in braccio. In alternativa è possibile richiedere un apposito seggiolino, oppure portarne uno da casa purché si tratti di un modello compatibile, verificando prima della partenza contattando il servizio clienti della propria compagnia aerea. Trasportando in braccio i neonati, molte imprese non applicano nessuna tariffa; quindi, in molti casi i neonati fino a 2 anni d’età possono viaggiare gratis.

Perché bisognerebbe tenere sempre le cinture allacciate?

Durante la fase di crociera, potrebbe capitare di volare inavvertitamente dentro una turbolenza, o di incappare in un “vuoto d’aria”, per quanto questi fenomeni atmosferici siano abbastanza prevedibili, possono sempre accadere in modo imprevisto.

 A volte il segnale delle cinture viene acceso per prevista turbolenza, ma non accade nulla per lungo tempo, o la turbolenza è molto lieve. Ciò non toglie che potrebbe arrivare uno “scossone” improvviso o che si inizi a “ballare” come su di un toro meccanico. Se un assistente di volo ti impedisce di alzarti, non è per sadismo, è che se sei in piedi o in bagno e improvvisamente “si balla”, potresti ferirti. Una turbolenza ha il potenziale di scaraventarti via violentemente. Ci sono persone che si sono rotte la testa o i denti. Meglio rimanere seduti e con le cinture allacciate.

Secondo motivo:

Vuoi sapere un altro motivo per tenere la cintura allacciata? Però prima, una premessa, non voglio spaventarti, parlerò di qualcosa che è impossibile possa mai accaderti nel corso della tua vita, ma in aviazione prevenire è sempre meglio che curare. Fatta questa premessa, ti posso dire che, il motivo principale per tenere le cinture allacciate, rimane quello delle turbolenze improvvise, ma, nel caso estremamente remoto, in cui si apra una breccia nella fusoliera, è bene farsi trovare con la cintura allacciata (è già accaduto in passato).

Consiglio:

Ti dico cosa faccio io quando viaggio come passeggero: quando il segnale delle cinture si spegne, invece di slacciarla, la distendo, ovvero ne aumento il diametro, così sono comodo e nel caso serva, posso tornare a stringerla velocemente. Per farlo è semplicissimo, prendi la fibbia e tirala, come faresti per regolare la fibbia di uno zaino o una borsa. Per tornare a stringerla, basta tirare il lembo di cintura che avanza. Provalo e fammi sapere nei commenti come ti trovi.

Per quanto riguarda la fase di rullaggio, tra la pista e lo stand del terminal, noto spesso che le persone si tolgono le cinture, forse perché si ha la percezione (sbagliata) che si stia andando piano e che non ci siano pericoli, ma in realtà devi considerare questa fase, come se fossi seduto in auto in una strada, con gli stessi pericoli annessi. Le vie di rullaggio e le piattaforme intorno ai terminal, sono molto trafficate, vi passano aerei, auto, camion, bus e persone a piedi.

Rispetta i segnali delle cinture (e in generale tutte le norme a bordo) sempre. Se il segnale è acceso, non è per puro caso, è frutto di norme che sono state ideate, a seguito di decenni di esperienze e di incidenti e non una sorta di “bullismo” da parte degli assistenti di volo.

Perché l’oscurante del finestrino, deve rimanere aperto, durante decollo e atterraggio?

Come ho già detto, il decollo e l’atterraggio, sono le fasi più delicate del volo, in caso di problemi che richiedano un evacuazione dell’aereo, i passeggeri devono essere in grado di visualizzare la situazione esterna e capire se il lato da cui usciranno, è praticabile o meno.

Ma soprattutto, gli occhi si devono essere già adattati alla luce esterna, per questo quando fuori è buio, le luci della cabina vengono spente e quando fuori c’è molta luce, le luci della cabina vengono impostate sulla luminosità massima. Infatti, l’occhio umano, tarda in media 30 minuti per adattarsi al buio, o viceversa, per adattarsi alla luce brillante, venendo da un luogo con poca luce, come potrebbe essere passare dalla cabina all’esterno durante il giorno.

Un’evacuazione potrebbe durare meno di 2 minuti (dipende da molti fattori), capisci da solo che, una volta fuori dall’aereo, è meglio avere già la vista adattata alla luce esterna, piuttosto che andare alla cieca. Dunque, adattare la luce della cabina alla luce esterna è molto importante, anche questa norma è frutto di esperienze.

Perché le luci della cabina vengono spente durante decollo e atterraggio di notte?

Per lo stesso motivo spiegato nel paragrafo precedente (Se lo hai saltato, basta scorrere poco più in alto).

Curiosità finestrino

Hai notato che il finestrino, dall’interno, si presenta come un pannello di plexiglass? E’ solo un pannello appunto, il “vero” finestrino si trova qualche centimetro più in là. Serve per un maggiore isolamento termico della cabina e per creare continuità con i pannelli della cabina, anch’essi servono a creare isolamento termico dalla fusoliera e, naturalmente, a coprire il metallo nudo ed i cablaggi.

Perché il tavolinetto deve essere chiuso ed i braccioli abbassati?

Oltre all’oscurante aperto, durante decollo e atterraggio, viene richiesto di riporre oggetti grandi, di chiudere il tavolinetto e di abbassare i braccioli. Anche queste ultime due accortezze sono frutto di esperienza, ti spiego a cosa servono.

I braccioli abbassati servono a contenere il corpo nel sedile, in caso di eventuali sollecitazioni. Mentre, il tavolinetto riposto, ha due funzioni: una è di non ostacolare l’evacuazione; l’altra è di non ostruire lo spazio di fronte, in caso di assunzione della posizione di sicurezza per impatto.

Devi tenere in considerazione che, l’aereo viaggia a velocità elevatissima, in alcuni casi di emergenza improvvisi, si hanno pochi secondi di reazione, quei pochi secondi bastano a malapena per reagire (impulsivamente) e non si ha tempo di chiudere un tavolino o spostare un bagaglio dai tuoi piedi.

Di conseguenza tutto è stato studiato per prevenire e reagire più velocemente possibile; per questo nelle fasi di decollo e atterraggio, tutto deve essere già pronto ed assicurato.

Pensa, che agli assistenti di volo, viene insegnato di smettere di parlare o di fare qualsiasi altra cosa e concentrarsi, ripassando mentalmente le procedure da effettuare in caso di emergenza, mentre sono seduti alle loro postazioni durante decollo e atterraggio.

Questo perché, come già detto, in caso di emergenza improvvisa, si hanno pochi secondi di reazione ed ogni secondo è prezioso in caso di evacuazione; bisogna farsi trovare pronti a reagire. Per questo ai passeggeri viene anche ricordato, durante la dimostrazione di sicurezza e poco prima di atterrare, di ripassare le norme di sicurezza e l’ubicazione delle uscite di emergenza.

Dimostrazione di sicurezza

Ho notato che, spesso, le persone non prestano attenzione alla dimostrazione di sicurezza o al foglio illustrativo, con la giustificazione che “tanto se cade l’aereo non c’è speranza”. Non c’è idea più sbagliata di questa, sicuramente alimentata dal cinema e dalle notizie catastrofiche che ovviamente fanno scalpore.

La dimostrazione di sicurezza prima del volo ed il foglio illustrativo, possono salvare la vita, contengono poche ma utilissime informazioni, come ad esempio: dove si trova l’uscita di emergenza più vicina o come utilizzare una maschera di ossigeno. Anche se voli spesso, non dare per scontate queste informazioni, infatti gli aerei sono configurati in modo diverso, non sono tutti uguali e non sempre le uscite di emergenza, le mascherine ed i salvagente, sono uguali all’ultima volta che hai volato.

A proposito di film e maschere d’ossigeno…

Nei film, ogni qual volta ci sia un’emergenza, non importa quale sia, dal compartimento sopra i sedili, scendono le maschere d’ossigeno (quelle gialle per intenderci), tra le urla di panico generale dei passeggeri. In realtà le maschere vengono attivate solo è soltanto in un caso: la perdita di pressione in cabina. Cosa significa?

La pressione in cabina, viene mantenuta ad una quota in cui il volume di ossigeno è ancora sufficientemente adatto per la respirazione, ovvero tra i 2000 e 3000 metri. Mentre l’aereo sale di quota, la pressione esterna diminuisce, quando l’aereo raggiunge la quota ancora “respirabile” dei 2000 metri circa, la cabina mantiene in modo ermetico la pressione di quella quota, mentre l’aereo continua la sua ascesa fino ad una quota di crociera di circa 12000 metri.

A questo punto, la pressione interna è maggiore della pressione esterna ma minore della pressione al livello del mare e l’aria è respirabile, ma con livelli di ossigeno minori a quelli del livello del mare. Sarebbe come se ci trovassimo in cima ad una montagna molto alta.

Depressurizzazione

In caso di depressurizzazione della cabina (o di mancata pressurizzazione), il livello di pressione (e di quantità di ossigeno), tra interno ed esterno della cabina, si equipara, rendendo l’aria irrespirabile e portando, in breve tempo, alla perdita di conoscenza, fino al coma in caso non si agisca in fretta.

Le maschere servono a respirare ossigeno, per tutto il tempo necessario ai piloti per riportare l’aereo ad una quota dove l’aria sia respirabile. La discesa d’emergenza è molto ripida e rapida, dando la sensazione che si stia precipitando, ma non è così, è una manovra assolutamente normale e sicura.

Il tempo di erogazione dell’ossigeno è di 15 minuti circa, ma scendere di quota dura soltanto pochi minuti. La tolleranza del corpo, all’assenza di ossigeno, è di pochi secondi, per questo è importante indossare la maschera prima noi stessi, per poi eventualmente aiutare il vicino, perché nel tempo che utilizzeresti per aiutare qualcuno ad indossarla, potresti perdere conoscenza e alla fine non aiuteresti né il tuo vicino né te stesso.

Quali sono gli altri effetti della perdita di pressione in cabina?

Come già spiegato, la pressione in cabina, è minore di quella a livello del mare, ovvero quella abituale per il corpo. Questo ha un effetto disidratante sul corpo, diminuzione di ossigeno nel sangue e minor fluidezza dello stesso.

Per questo è buona norma bere molta acqua a bordo, idratare la pelle con crema idratante, evitare alcolici e, quando possibile, fare un po’ di esercizio per le gambe. Ovviamente questo varia da persona a persona e dalla durata del volo, un volo corto non influisce sul vostro corpo, come potrebbe un volo lungo.

Quando l’aereo comincia la discesa, man mano che si avvicina alla quota dell’aeroporto, la pressione aumenta sempre di più, l’aria dunque aumenta di volume e molti, in questa fase, soffrono di mal d’orecchie, specialmente i bambini, che iniziano a piangere in coro (fantastico!).

Ma perché? Molto brevemente, il motivo è che, durante il volo, essendo l’ambiente in cabina a bassa pressione, la Tromba di Eustachio (l’organo dell’orecchio che regola i flussi d’aria e molte altre cose) si rilassa, mentre quando aumenta la pressione, durante l’atterraggio, viene compressa di nuovo, creando fastidio, specialmente se si ha un po’ di muco nell’orecchio che crea “spessore” e va a spingere sul timpano.

Trucchi per evitare il fastidio o alleviare il dolore:

Masticare una chewing-gum e sbadigliare, aiuta a regolarizzare la pressione d’aria all’interno dell’orecchio. C’è chi si tappa il naso e soffia, ma lo sconsiglio, è un cambio di pressione troppo invasivo, potrebbe danneggiare il timpano. Per alleviare il dolore invece, prendete due bicchieri di plastica, riempiteli a metà di carta o di ovatta, impregnatela di acqua bollente e poggiate i bicchieri sulle orecchie, dalla parte dove si beve, come fossero un telefono, il calore allevierà il dolore, soprattutto per i bambini.

Piccolo esperimento:

Se volete visualizzare le differenze di pressione, utilizzate una bottiglia d’acqua vuota o semivuota, tappatela bene durante il volo e osservatela accartocciarsi durante l’atterraggio. Infatti, la pressione interna della bottiglia, è ancora quella che aveva durante il volo, quindi quando si scende di quota, la maggior pressione esterna schiaccia la bottiglia, ed è quello che più o meno succede nell’orecchio e nella pancia con i gas al suo interno.

Qualità dell’aria

L’aria che si respira durante il volo, solo in parte è in ricircolo, ma viene filtrata prima di rientrare in cabina, uccidendo batteri e virus. Un’altra parte viene dall’esterno, l’aria esterna, povera di ossigeno, viene raccolta e compressa dai motori, in modo da avere più molecole di ossigeno per metro cubo.

Nella maggior parte degli aerei, questa compressione d’aria viene fatta dai motori (per questo a volte si sente odore di carburante quando si accendono i motori in aeroporto); ma nei nuovi modelli di aerei a lungo raggio (finalmente) l’aria entra da prese dedicate sulla fusoliera, viene compressa da un macchinario dedicato ed addirittura umidificata.

Prese d’aria di cabina del Boeing 787

In questo modo la qualità dell’aria è molto superiore al passato. Anche la pressurizzazione è migliorata, permettendo alla cabina di contenere una pressione più alta (pari ad una quota di quasi la metà, rispetto ai vecchi modelli). Queste nuove migliorie ti permettono di arrivare a destinazione più riposato e meno disidratato, rispetto al passato.

Conclusione

A questo punto spero di non averti spaventato, visto che il blog si chiama viaggiasenzapensieri.it; penso che sapere le cose aiuti a comprenderle ed a superare le paure, o almeno spero, visto che con me funziona così.

Pensa che prima di iniziare a lavorare come assistente di volo, ero molto spaventato dall’aereo; poi, durante il corso di formazione, compresi molto sul volo, il funzionamento ed il livello di sicurezza di un aereo, fin quando iniziai a volare così spesso, che diventò ormai normale amministrazione.

Ma ricordo ancora l’ansia e le mani sudate quando ero un passeggero come te, per cui se hai altre curiosità o dubbi da chiedere, scrivili nei commenti e se ti è piaciuto l’articolo, condividilo nei social.

Ed ora siedi, rilassati e goditi il volo!

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Hai bisogno di comprare una nuova valigia da cabina o stai pensando di fare un regalo, ma sei indeciso su quale acquistare? Sei nel posto giusto, infatti durante la mia carriera di assistente di volo, ho avuto a che fare con molte valigie, migliaia di valige ogni giorno. Senza contare la mia valigia personale, che mi accompagnava ogni giorno a lavoro ed in giro per il mondo.

Ci sono molti blog di comparazione valigie in internet, ma la maggior parte sono dei “copia e incolla” o si basano su recensioni fatte da altri. Il mio blog è l’unico basato su esperienza vera. Fidati di chi ha toccato con mano e visto migliaia di valigie da cabina!

<Ogni valigia che fai è una storia in più da raccontare.>

Il mio consiglio più grande è: “più spendi, meno spendi”. Infatti, la valigia, è uno di quegli oggetti che devono essere di qualità superiore e duratura, essendo messi a dura prova, durante la loro vita, da diversi fattori, come ad esempio: il trascinamento su diversi tipi di suolo; gli agenti atmosferici; il peso che trasportano; l’attrito e lo sfregamento (ad esempio per infilarla e sfilarla dalle cappelliere), senza contare se dovesse finire in stiva e quindi verrà lanciata o comunque maneggiata con poca delicatezza.

Perciò, molto meglio comprare una valigia duratura, piuttosto che una economica che si rompe facilmente e che dovrai sostituire comprandone un’altra, spendendo altri soldi che avresti risparmiato comprandone direttamente una di qualità.

Per non parlare del fatto che, se si rompe nel bel mezzo del tuo viaggio, è un problema che potrebbe causare non poca irritazione.

Indice:

Migliori Modelli di Trolley e Valigie sul Mercato

Andiamo subito a vedere due tabelle comparative, delle migliori valige da cabina attualmente in vendita su Amazon. La prima tabella per le valigie rigide e la seconda per le valigie morbide.

Successivamente alla prima tabella, troverai una guida su quale tipologia scegliere. La mia guida sarà diversa da qualsiasi altra troverai in internet, infatti le altre guide ti ripropongono delle anonime recensioni, spesso fornite dalla casa produttrice, della serie: “la valigia x è fatta di questo materiale, è molto resistente, ha 4 ruote, un manico ed un lucchetto”; queste informazioni non ti serviranno a scegliere una valigia.

I materiali e la durabilità, delle valigie della stessa fascia di prezzo, non hanno molte differenze tra di loro (ovviamente la differenza c’è tra una valigia costosa ed una molto economica). Quello che ti interessa sapere è quale si adatta alle tue esigenze e perché.

Tabella Comparativa Trolley e Valigie da Cabina Rigide

ModelloAmerican Tourister Soundbox – Spinner SSamsonite Flux Spinner SRoncato Light trolley rigido cabinaEastpak Tranzshell S ValigiaHauptstadtkoffer Bagaglio a manoTravelite City
MarcaAMERICA TOURISTERSAMSONITERONCATOEASTPAKHAUPTSTADTKOFFETRAVELITE
DimensioniEspandibile a 55 x 40 x 23 cmEspandibile a 40 x 20/24 x 55 cm55 x 40 x 20 cm54 x 39 x 20 cmEspandibile a 55 x 40 x 28 cm55 x 20 x 40 cm
Peso2,6 kg2,7 Kg2,9 Kg3,5 Kg2,9 Kg3,1 Kg
Capacità41 Litri34/37 Litri41 Litri32 Litri55 Litri44 Litri
Ruote444444
MaterialePolipropilenePolipropileneABSSchiumogeno semirigidoABSABS
Valutazione Clienti4,7/54,6/54,6/54,6/54,6/54,6/5
PrezzoVAI AL PREZZOVAI IL PREZZOVAI AL PREZZOVAI AL PREZZOVAI AL PREZZOVAI AL PREZZO

HIGHLIGHTS – Riassunto Tabella:

La più leggera: American Tourister Soundbox – Spinner S
La più capiente: Hauptstadtkoffer Bagaglio a mano
La più economica: Travelite City

(Miglior rapporto qualità/litri/prezzo)
La più apprezzata: American Tourister Soundbox – Spinner S

Valigia Rigida o Morbida?

La scelta del colore e dell’aspetto estetico, ovviamente, sono fattori personali, i quali non incidono sulla qualità dei materiali e la capienza, che sono gli aspetti più importanti e che andrò a trattare qui sotto.

Materiale

La scelta del materiale della valigia dipende dal suo contenuto. Cosa trasporti di solito all’interno della valigia? Oggetti fragili? Come ad esempio un computer portatile, souvenirs delicati, bottiglie di vetro eccetera? Se trasporti solo vestiti, non hai un reale bisogno di una valigia rigida, perché le valigie di tessuto sono resistenti tanto quanto le rigide in termini di durata e resistenza ai danni.

A meno che, non stia andando ad un matrimonio o ad una riunione importante e stai trasportando un vestito elegante, in quel caso vorrai che il vestito rimanga il più stirato possibile e dovrai prendere un considerazione la protezione che offre una valigia rigida, rispetto ad una morbida.

Capienza

La capienza di entrambe le tipologie è più o meno simile, si trovano per la maggior parte nella fascia 35/40 Litri. Per quanto riguarda il peso, le due tipologie di valigie non differiscono molto, specialmente le nuove valigie in Polipropilene, che rispetto a quelle in ABS, si eguagliano al peso delle valigie in tessuto.

Prezzo

Anche il prezzo rimane più o meno nella stessa fascia, tendente ad essere più economico per le valigie morbide. Il prezzo su Amazon varia molto a seconda delle offerte; al momento in cui scrivo alcune valigie sono in offerta, mentre altre no, ma chissà nel corso del tempo le offerte ed i prezzi cambino, per cui non posso esprimermi in modo netto a riguardo.

Il mio consiglio è comunque di non badare al prezzo e pensare che si va a comprare un prodotto duraturo, che ti permetterà un viaggio senza pensieri!

Ruote

Come puoi vedere anche dalle foto, le rigide hanno 4 ruote, mentre la maggior parte delle morbide ne hanno solo due. Quali sono i pro e contro? Le 4 ruote permettono una maggiore manovrabilità, puoi tirare la valigia, spingerla al tuo lato, girarla in tutte le direzioni ed in spazi ristretti; ma in caso di lieve pendenza dovrai tenerla per non farla muovere.

Mentre con 2 ruote, hai sicuramente meno manovrabilità, ma la valigia rimane frenata autonomamente, senza il bisogno di tenerla ferma, sembra inutile ma in realtà torna utile sulle cinte mobili e sulle strade in pendenza.

Personalmente preferisco la manovrabilità delle 4 ruote e la garanzia, in caso di rottura di una o perfino due ruote, di poter ancora avere le altre a disposizione. Inoltre le ruote rotte si possono smontare e cambiare con facilità, ordinando il ricambio, mentre le valigie con le due ruote non permettono di essere riparate.

Ma soprattutto, preferisco le ruote gommate, rispetto a quelle di plastica, perché scorrono su qualsiasi terreno in modo silenzioso ed assorbendo le asperità.

Altre differenze

Altre differenze principali sono che: le rigide, con il tempo, si graffiano, ma sono più facili da pulire all’esterno, basta strofinarle con un panno umido per togliere lo sporco. Mentre, le morbide, non si graffiano ovviamente, né si strappano, è quasi impossibile strappare il tessuto di una valigia di fascia alta, ma di contro, sono più difficili da pulire, infatti il tessuto potrebbe impregnarsi e macchiarsi.

In definitiva, scegliere se comprare una rigida o una morbida, dipende innanzitutto, se ti serve un guscio resistente agli oggetti che trasporti al suo interno; in secondo luogo se preferisci un materiale più o meno facile da pulire e se, esteticamente, col passare del tempo, ti danno meno fastidio le macchie sul tessuto o le righe sulla plastica.

Proseguiamo ora con la tabella delle migliori valigie da cabina morbide.

Tabella Comparativa Trolley e Valigie da Cabina Morbide

ModelloAmerican Tourister Holiday Heat Bagaglio a Mano, Spinner SSamsonite Base Boost Upright SRoncato City break Trolley morbido cabinaEastpak Tranverz STravelpro Maxlite 5Travelite Cabin
MarcaAMERICA TOURISTERSAMSONITERONCATOEASTPAKTRAVELPROTRAVELITE
Dimensioni40 x 20 x 55 cm40 x 20 x 55 cm55 x 40 x 20/25 cm51 x 32,5 x 23 cm37 x 44 x 22 cm55 x 35 x 20 (23) cm
Peso2,6 kg2 Kg2,2 Kg2,23 Kg1,5 Kg2,1 Kg
Capacità38 Litri41 Litri42/48 Litri42 Litri26 Litri36/42 Litri
Ruote422222
Valutazione Clienti4,7/54,6/54,6/54,8/54,7/54,6/5
PrezzoVAI AL PREZZOVAI IL PREZZOVAI AL PREZZOVAI AL PREZZOVAI AL PREZZOVAI AL PREZZO

HIGHLIGHTS – Riassunto Tabella:

La più leggera: Travelpro Maxlite 5
La più capiente: Roncato City break Trolley morbido cabina

(Miglior rapporto qualità/litri/prezzo)
La più economica: In offerta: American Tourister Holiday Heat Bagaglio a Mano, Spinner S
Fuori offerta: Roncato City break Trolley morbido cabina
La più apprezzata: Eastpak Tranverz S

Quando viaggiare con una valigia da cabina e quando no

Le case produttrici di valige, consigliano di utilizzare una valigia da cabina, per viaggi della durata di due giorni, una descrizione che trovo molto generica, perché dipende da diversi fattori, come: quanti vestiti sei abituato a portare con te o il volume che occupano. Il consiglio che danno, vuole semplicemente sottolineare il fatto che, le valigie da cabina hanno poca capienza e su questo sono d’accordo.

Una valigia da cabina, si aggira intorno ai 35/40 Litri di capienza, chissà in estate, con vestiti meno voluminosi, tu riesca a riempirla di più e ad utilizzarla per viaggi più lunghi di due giorni. Ma lo scopo principale di queste valigie è di fare da complemento alla valigia principale più grande, che verrà caricata in stiva.

Altrimenti, se stai viaggiando per lavoro, sicuramente si tratta di un viaggio breve e non hai bisogno di portare molti vestiti. Quindi se pensi di affidare tutto il tuo vestiario ad una valigia da cabina, per risparmiare i soldi del caricarla in stiva, fai bene le tue valutazioni, perché potresti renderti conto che non ti basta il volume solo quando ormai la stai preparando.

Altro discorso se si viaggia in coppia e puoi condividere le valigie, mettendo un po’ di vestiti nella valigia grande e un po’ in una piccola, ma torniamo sempre al discorso principale: la valigia da cabina è un complemento alla valigia da stiva.

Alternative:

Se il tuo viaggia invece è itinerante, spostandoti ogni giorno da una parte all’altra, allora nessuna valigia fa al caso tuo. In quel caso è molto più comodo viaggiare con uno zaino in spalla.

Se invece sei una persona robusta e non ti importa il dover trasportare peso, forse le ruote dei trolley sono superflui per te e ti potrebbero interessare dei borsoni.

Di zaini e borsoni ne parlerò a breve in altri articoli. Nel frattempo si è ti è stata utile questa guida, condividila nei tuoi social preferiti o lascia un commento.

Buon viaggio ed al prossimo articolo!

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Se hai già letto il mio articolo “Come non perdersi in aeroporto”, ora sarai già più familiarizzato con gli aeroporti ed in questo articolo approfondirò altri dettagli. Se invece non l’hai ancora letto ti invito a farlo quando tu vorrai. Buona lettura!

DUTY FREE, MA NON PROPRIO “FREE”

Avrai notato che, in aeroporto, c’è sempre almeno un negozio “Duty Free”, nei più grandi sarai addirittura obbligato a passarci attraverso, per raggiungere le porte di imbarco. Ma cosa significa Duty Free e quanto realmente conviene?

Prima di tutto, facciamo chiarezza sul significato della parola “Duty Free”, che significa: “esentasse”; ma in realtà in questo caso non è affatto così.

Sorpreso? Nemmeno tanto scommetto, è ovvio che, l’aeroporto (e tutti i suoi esercizi commerciali), essendo ubicato su suolo Nazionale (e non in una sorta di limbo internazionale), non sia esente dalle tasse e dagli obblighi di legge; proprio come qualsiasi altra attività di beni e servizi.

Gli unici veri e propri Duty Free, si possono trovare in quelle comunità autonome o a statuto particolare, o nei così detti “paradisi fiscali”, i quali hanno una tassazione ridotta (ma sempre presente; non si sfugge alle tasse!); ma anche in quei casi occhio! Non tutti i negozi presenti nei paradisi fiscali sono esentasse, alcuni sono solo trappole per turisti.

Ne consegue che, il “Duty Free” aeroportuale, non è altro che un “normale” negozio, soggetto alla tassazione del Paese nel quale opera, con la unica differenza che, qui potrai comprare dei formati particolari di prodotti, che magari non trovi in un negozio normale, come ad esempio: barre di cioccolato molto grandi; particolari set di profumi o cosmetici; super alcolici di ogni genere e stecche di sigarette a prezzi scontati ma pur sempre non superando i limiti consentiti dalle dogane.

Sconti

Ciò non toglie che potresti trovare grandi sconti ed offerte a prezzi convenienti sui prodotti. Tali prezzi derivano da sconti effettuati dal negozio stesso, come farebbe un qualsiasi altro negozio in città. Ma al di fuori degli sconti e delle offerte, occhio al prezzo.

Potresti comprare qualcosa pensando che sia conveniente, quando invece potrebbe avere ugual prezzo, se non addirittura maggiore, dello stesso prodotto comprato in un negozio “normale” fuori dall’aeroporto.

D’altronde non potresti ricordarti il prezzo di tutti i prodotti, faresti semplicemente affidamento al fatto di trovarti in un negozio “esentasse” (solo di nome).

Tasse

Esiste solo un modo per “non pagare” le tasse sui prodotti, ed è fare richiesta di rimborso all’agenzia delle entrate. Infatti, secondo le attuali normative comunitarie, i viaggiatori residenti o domiciliati fuori dall’Unione Europea, hanno diritto a richiedere ed ottenere il rimborso IVA aeroportuale, inclusa nel prezzo dei beni acquistati e destinati all’uso personale o familiare.

Tale agevolazione consente ai viaggiatori stranieri di risparmiare dal 4% al 20% della cifra sborsata per i beni acquistati, eccezion fatta per le prestazioni di servizio (es. taxi, ristoranti, bar…). Però, questo tipo di rimborso è disponibile solo ed esclusivamente per i viaggiatori residenti o domiciliati fuori dall’Unione Europea.

ALTRI NEGOZI E SERVIZI

Oggigiorno gli aeroporti sembrano veri e propri centri commerciali, si possono trovare infatti grandi catene di negozi, sia di vestiti ed accessori, sia di ristorazione. Per quanto riguarda i primi, stesso discorso del “Duty Free”, non troverai dei prezzi scontati, a meno che non ci sia una campagna di saldi in corso.

Per i secondi invece, hai presente i prezzi delle aree di sosta autostradali? Ti sembrano prezzi convenienti? Non aggiungo altro.

Tra i vari servizi, che potrai incontrare in un aeroporto, troverai: banchi informazioni aeroporto; banchi informazioni aerolinee; operatori turistici; banchi di vendita biglietti per mezzi pubblici; banchi autonoleggio; Forze dell’Ordine; luoghi di culto; bancomat; aree per fumatori; e lounge d’attesa.

Questi ultimi sono delle sale d’attesa, in aree separate del terminal, accessibili a prezzi scontati se si ha un programma fedeltà con una Compagnia aerea o attraverso prenotazioni di biglietto business/prima classe, altrimenti si può acquistare l’ingresso direttamente in loco.

All’interno potrai attendere il volo in tutta tranquillità, sono disponibili comode poltrone, un ambiente rilassante, riviste, TV e formule di ristorazione “all you can eat” o “buffet”.

VALIGIA “MUMMIFICATA”

Due “mummie” pronte all’imbarco in aeroporto

La valigia “mummificata”, ovvero la valigia avvolta nella pellicola trasparente, è un servizio offerto a pagamento che di solito si trova nei terminal partenze.

A cosa serve? In teoria serve a proteggere il bagaglio da eventuali ladri, nel lasso di tempo in cui vi separerete. In realtà è facilmente rompibile con un oggetto tagliente, serve più come deterrente, perché magari richiede uno sforzo in più e del tempo in più per aprire una valigia, ma allo stesso tempo stai lanciando il messaggio che ci sia qualcosa di valore all’interno della stessa.

Un lucchetto o una chiusura a combinazione integrata nella valigia, possono essere utili allo stesso modo, per la sicurezza del bagaglio. In definitiva, se serve a te per sentirti più tranquillo e sicuro, compra questo servizio, ma potresti anche avvolgerla tu stesso a casa con della pellicola trasparente.

Personalmente non lo trovo fondamentale, ne vedo un’utilità maggiore per un fatto d’igiene piuttosto. Infatti, la valigia sarà protetta dallo sporco che potrebbe incontrare nel suo percorso, dal banco accettazione alla stiva dell’aereo, per ritornare in fine, di nuovo a voi.

IGIENE IN AEROPORTO

Sono sempre stato un maniaco dell’igiene, anche prima della… beh avete capito cosa. Apro una piccola parentesi: non menzionerò mai, in questo blog, la catastrofe che ci è piombata addosso, nel 2020/21.

In primis perché il blog parla appunto di essere “senza pensieri” e siamo tutti esausti di sentir parlare di certe notizie; in secondo luogo perché, sinceramente, quando si scrive di certe notizie, si viene penalizzati dagli algoritmi di rete e non voglio che questo penalizzi il mio blog, dato che scrivere ed editare costa molte ore di lavoro.

Chiusa questa piccola parentesi, sono sicuro che ormai siamo tutti diventati degli esperti nella salvaguardia dell’igiene personale e soprattutto delle mani, per tanto non ho bisogno di dirvi io cosa fare, solo ti dirò per curiosità, qual è l’oggetto più sporco che incontrai in aeroporto. No, non è la tavoletta del WC, ma peggio….

La “cosa”

In aeroporto passano decine di migliaia di persone al giorno, queste persone, portano con sé, sotto le suole delle scarpe e sulle le rotelle dei bagagli, tutto quello che potrebbero incontrare durante il loro cammino. Possono aver inavvertitamente calpestato qualsiasi cosa in strada o in un bagno pubblico (meglio non entrare in dettagli).

Quelle scarpe e quei bagagli finiranno in un vassoio del controllo di sicurezza, il quale, fino ad oggi, non veniva mai pulito tra un uso e l’altro, ne consegue che tutto quello che finiva nel vassoio, veniva poi trasmesso agli oggetti e vestiti del seguente passeggero ad utilizzare il vassoio.

Oggi, per ovvie ragioni citate all’inizio, quei vassoi vengono puliti (in teoria), ma tenete sempre in mente il loro potenziale di veicolo di trasmissione. Disinfetta le mani subito dopo il controllo sicurezza, cerca anche di lavare tutti gli oggetti entrati in contatto con il vassoio, quando e dove possibile.

Anche per questo motivo, sono un promotore del minimalismo quando si viaggia in aereo, meno oggetti si hanno al passaggio della sicurezza, meglio è. A riguardo potrebbe interessarti questo articolo, dove troverai ottimi consigli su come passare il controllo sicurezza in agilità.

BAGAGLIO A MANO IN STIVA, GRATIS

Come ho detto prima, sono un “fan” del viaggio minimalista in aereo, ovvero portare a bordo soltanto lo stretto indispensabile. Per aiutarti in questo, hai mai pensato di lasciare il bagaglio da cabina in stiva? Dirai che lasciarlo in stiva si paga e preferisci risparmiare. Benissimo, ma a volte le compagnie aeree offrono l’imbarco in stiva gratuito, vediamo come e perché.

Spesso i voli sono completi ed in cabina non c’è spazio per i bagagli di tutti, ma non lo saprai finché non arriverai al momento dell’imbarco e ti diranno che dovrai lasciare che il tuo bagaglio a mano venga caricato in stiva, perché non c’è spazio sufficiente a bordo.

Consiglio

Il mio consiglio è: se quando arrivi in aeroporto devi passare dal Check-In, (perché per esempio hai un bagaglio “grande” da imbarcare in stiva o perché devi fare il Check-In e stampare il biglietto), chiedi all’agente del banco se puoi lasciare che venga caricato in stiva anche il bagaglio da cabina, senza costi aggiuntivi, alcune compagnie lo permettono. Nel caso ti rispondesse che puoi, scoprirai quanto è comodo camminare in aeroporto con le mani libere da qualsiasi valigia e quanto è più veloce passare il controllo sicurezza.

Se invece non devi passare dal Check-in, potresti comunque farci un salto per chiedere, se fosse possibile lasciar imbarcare il bagaglio a mano senza costi. Oppure, quando sarai alla porta d’imbarco del tuo volo, prova a chiedere all’agente della porta, se puoi lasciare volontariamente il bagaglio da cabina, per farlo imbarcare in stiva.

Infatti, alcune compagnie offrono addirittura imbarco prioritario (Vueling ad esempio), se lascerai volontariamente, il bagaglio a mano al gate, per essere imbarcato in stiva.

A volte è obbligatorio

Altre compagnie, attualmente, obbligano a lasciarlo comunque in stiva a meno che non si paghi un supplemento per portarlo a bordo (Wizzair e Ryanair); mentre altre offrono che il vostro bagaglio a mano (se imbarcato in stiva), sia tra i primi ad uscire dalla cinta di raccolta bagagli al vostro arrivo a destinazione (Easyjet).

Non avere paura di lasciare il bagaglio, lo ritroverai al tuo arrivo, sulla cinta di raccolta. Ricordati solo di togliere dal bagaglio l’occorrente che ti serve per il volo, specialmente medicine, ed anche batterie ed apparati elettronici, infatti nel caso in cui una batteria/oggetto elettronico, si surriscaldi e prenda fuoco, è meglio se lo faccia in cabina, dove gli Assistenti di Volo possano estinguerlo e metterlo in sicurezza, piuttosto che in stiva.

Pro

Senza la preoccupazione di trovare o meno posto per il bagaglio a bordo, potrai anche stare comodamente seduto mentre aspetti che abbia inizio l’imbarco ed evitare di rimanere in piedi nella fila per tutto il tempo.

Ovviamente, far imbarcare in stiva il bagaglio a mano, non conviene se hai un volo in connessione da prendere; ma se non ce l’hai, qual è il motivo per cui dovresti avere il bagaglio a bordo con te? Non portandolo a bordo non dovrai nemmeno sollevarlo per metterlo nelle cappelliere, evitando sforzi pericolosi per la schiena.

Contro

Dovrai aspettare pochi minuti in più all’arrivo, per ritirare il bagaglio, di solito, durante il tempo che spendi per camminare verso l’uscita, il tuo bagaglio già è stato scaricato e portato alla cinta. Se hai fretta perché devi prendere un mezzo pubblico, probabilmente avrai prenotato il volo troppo vicino all’orario di partenza del mezzo, dovrai pianificare meglio il tuo viaggio, perché possono sempre esserci degli imprevisti o dei ritardi nei voli.

Se invece hai un’auto a noleggio da ritirare ed hai impostato un orario di ritiro, tranquillo, si tratta solo di un orario indicativo, non c’è bisogno di rispettarlo; stessa cosa per il check-in in Hotel.

Relax

Impara a viaggiare più rilassato, prenditi il tuo tempo, pianifica con orari meno serrati. Se sei in vacanza te lo meriti, gli orari frenetici e l’ansia lasciali a casa.

Se vuoi saperne di più sugli aeroporti e sulla fase d’imbarco, potrebbe interessarti questo articolo. Mentre se vuoi approfondire sugli orari d’imbarco, continua a leggere.

CHIUSURA GATE E TEMPISTICHE

Un altro grande motivo d’ansia che osservo in molti passeggeri, è l’orario d’imbarco. E così, vedo persone arrivare in aeroporto, troppe ore prima del volo, rendendo la giornata inutilmente più lunga e faticosa.

Sarebbe meglio pianificare bene gli orari, con un piccolo margine di sicurezza per gli imprevisti, ma senza esagerare.

Vediamo quali sono le tempistiche di imbarco, di alcune delle compagnie aeree low-cost più prenotate attualmente, tratte direttamente dai rispettivi siti internet.

(Nota: le politiche di imbarco sono soggette a frequenti cambi, specialmente in questo periodo. Controlla sempre sul sito della compagnia le ultime regole in fatto di orario check-in, imbarco e le politiche bagagli).

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Ricordo bene le mie prime volte in aeroporto, completamente nel pallone, cercando aiuto da qualsiasi persona incontrassi sulla mia strada che, ai miei occhi, sembrasse un lavoratore aeroportuale. Poco importava se fosse un addetto alle pulizie, un agente della sicurezza o un pilota di passaggio, se indossava un cartellino o un giubbino catarifrangente, sicuramente poteva aiutarmi!

Mi ci è voluto parecchio per capire come orientarmi in un aeroporto, e lo devo al fatto che cominciai a frequentarlo quasi tutti i giorni, essendo diventato, praticamente, l’anticamera del mio posto di lavoro, infatti, sono un (ex) Assistente di Volo. Per questo, capisco la difficoltà, di chi magari viaggia in aereo una sola volta l’anno, o per la prima volta.

In realtà, l’aeroporto è organizzato secondo una semplice logica, ideata sia per motivi di sicurezza che di convenienza, dovendo “smaltire”, in modo rapido ed efficiente, migliaia di passeggeri al giorno. Andiamo a vedere, passo dopo passo come orientarci, immaginando che ti stia accompagnando io stesso, ma prima di cominciare, vediamo come è diviso, qualsiasi aeroporto, ai minimi termini!

Un aeroporto, due “lati”

Tutti gli aeroporti del mondo sono divisi in due zone: Lato Terra (Land Side) e Lato Aria (Air Side). Queste due zone sono separate da un unico confine, segnato dal controllo sicurezza, quell’odioso rituale in cui devi “spogliarti” e ti senti sotto pressione (più avanti vedremo anche, come passare il controllo in fretta). Il controllo è necessario perché, passandolo, si entra nella zona degli imbarchi e, conseguentemente, di accesso agli aerei (da qui il nome “Lato Aria”) e per questo si vuole evitare che, qualsiasi mal intenzionato, trasporti a bordo armi, oggetti pericolosi, esplosivi o materiale illegale.

Qui sotto, uno semplice schema, per visualizzare le due zone:

Visto così non sembra poi così complicato, vero? Ma cominciamo il nostro viaggio ed andiamo a vedere più in dettaglio.

COME NON PERDERSI IN AEROPORTO – PARTE I “ANDIAMO IN AEROPORTO”

Stiamo andando con la nostra auto? Dovremo parcheggiarla per tutta la durata della vacanza? Nessun problema. Esistono diverse formule di parcheggio a lunga permanenza, di norma, più il parcheggio è vicino al Terminal, più sarà costoso, il mio consiglio è di parcheggiare nei parcheggi custoditi, che di solito si trovano nell’area esterna all’aeroporto, non preoccuparti della distanza, infatti, incluso nel prezzo è offerto un servizio navetta che ti porterà al terminal e ti riporterà al parcheggio, al ritorno. In alcuni aeroporti esistono anche zone di parcheggio a pagamento con servizio regolare di navetta offerto dallo stesso aeroporto.

Lunga sosta

Per trovare il parcheggio più adatto alle tue esigenze, basterà cercare in Google: “parcheggio lunga sosta *nome dell’aeroporto*” (sostituisci *nome dell’aeroporto con il nome dell’aeroporto che ti serve). Nei risultati della ricerca, troverai le varie offerte e potrai prenotare attraverso un sito internet oppure telefonando. Oltre al servizio di sosta, molti fornitori offrono pacchetti di assicurazione di parcheggio, o addirittura, servizio di lavaggio auto, sta a te decidere quanti e quali servizi accessori vuoi aggiungere, oltre a naturalmente, la durata di permanenza della tua auto.

Come trovare il parcheggio? Se sei diretto ad un parcheggio gestito dall’aeroporto stesso, segui i cartelli stradali con su scritto “Parcheggio a lunga permanenza/sosta”; se invece hai prenotato un parcheggio privato, ti verrà fornito l’indirizzo dello stesso, nell’e-mail di conferma di prenotazione, oppure puoi trovarlo nella loro pagina web. Basterà inserire l’indirizzo nel navigatore del tuo smartphone, se ti perdi, non preoccuparti, potrai sempre raggiungerli telefonicamente e farti aiutare, dato che le aree di sosta sono custodite.

Sosta breve

Se invece ci stanno accompagnando in auto all’aeroporto, di solito esiste la possibilità di sosta a breve/medio termine, funziona come un normale parcheggio pubblico custodito, per trovarli basta seguire i cartelli di “Parcheggio/sosta a breve/medio termine”. In alcuni aeroporti, è permesso, al veicolo dell’accompagnatore, di arrivare fino all’ingresso dei Terminal e sostare per un termine brevissimo, infatti, la targa del veicolo, verrà registrata dalle telecamere al varco di ingresso e, successivamente, al varco di uscita. Dei cartelli vi avviseranno del tempo a disposizione, in caso di ritardo nell’uscire, verrete sanzionati. Occhio al tempo, saluti brevi e abbracci veloci! 

Per trovare l’ingresso, basta seguire i cartelli con su scritto “Partenze – Departures” o “Terminal *lettera/numero*” (di solito il numero del terminal si trova sulla carta d’imbarco). Per quanto riguarda mezzi pubblici e taxi, normalmente, il taxi si fermerà davanti l’ingresso del terminal, come farebbe il nostro accompagnatore privato sopra citato. Gli autobus, la metro, i tram ed i treni, hanno delle stazioni integrate all’interno dell’aeroporto stesso, o nelle immediate vicinanze.

COME NON PERDERSI IN AEROPORTO – PARTE II “LE PARTENZE”

Una volta arrivati ed entrati nel nostro Terminal delle partenze, che in alcuni aeroporti, si identifica attraverso una lettera (Terminal A o B per esempio) ed in altri, attraverso un numero (Terminal 1 o 2), la prima cosa che dobbiamo fare, è cercare gli schermi che indicano i voli in partenza, per due ragioni: se hai il bagaglio da lasciare in stiva, dovrai andare al banco di accettazione (Check-in Desk), nello schermo è indicato il numero del banco check-in dove dovrai andare, una volta lasciata la valigia, l’operatore del check-in ti aiuterà con le informazioni pe trovare il Gate (la porta di imbarco).

Se invece hai soltanto il bagaglio a mano, potrai già dirigerti agli imbarchi, nello schermo troverai indicato il numero della porta di imbarco (Gate). Se sei arrivato con largo anticipo, probabilmente non troverai ancora il numero del Gate, ma forse soltanto la lettera. Sugli schermi dei voli in partenza, troverai esposte anche altre informazioni utili, quali: l’ora stimata dell’annuncio del numero di Gate, eventuali ritardi e, speriamo di no, eventuali cancellazioni.

Come trovare il tuo volo

Trovare il tuo volo sullo schermo è semplicissimo, i voli sono elencati in ordine di orario di partenza, dall’alto verso il basso, controlla sul tuo biglietto a che ora è il tuo volo, cerca l’orario sullo schermo, successivamente controlla che la destinazione corrisponda alla tua ed infine, controlla anche che il numero di volo corrisponda, infatti non basta solo la destinazione e l’ora, potrebbe capitare che, per coincidenza, partano due voli per la stessa destinazione alla stessa ora, di due compagnie diverse o magari la stessa, il numero del vostro volo è “la prova del nove”.

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A questo punto, non dovrai far altro che seguire il cartello con su scritto “Imbarchi – Boardings”. Un consiglio: i cartelli sono tuoi amici, sono di facile intuizione e ti sapranno guidare meglio di qualsiasi persona a cui chiediate informazioni.  Se hai tempo, potrai comprare qualsiasi cosa ti serva in uno dei negozi del terminal, o prendere un caffè, ma sappi che troverai gli stessi negozi e servizi anche dall’altra parte del controllo sicurezza.

COME NON PERDERSI IN AEROPORTO – PARTE III “IL CONTROLLO SICUREZZA”

Ricordi lo schema dell’aeroporto descritto all’inizio? Adesso dovremo passare dal Lato Terra al Lato Aria, attraverso il filtro sicurezza. Per accedere al filtro di controllo, tutti gli aeroporti sono ormai dotati di un tornello con scanner, sul quale dovrai presentare il codice a barre del biglietto, che avrai stampato a casa o ottenuto al banco di accettazione o direttamente dal tuo telefono (attraverso l’Applicazione della compagnia, o un pdf ricevuto via e-mail).  

A proposito, se puoi, scarica sempre sul tuo smartphone, l’app della compagnia aerea o il formato elettronico del biglietto (che ti hanno mandato via e-mail), così non stamperai fogli di carta ed aiuterai il pianeta, inoltre, non avendo fogli, ridurrai il numero di oggetti futili che avrai in mano e, come vedremo fra poco, sarai più rapido al passaggio del controllo di sicurezza.

Una volta passato il tornello, inizia la coda “a serpente” per il controllo sicurezza, al termine della coda, sarai indirizzato ad un punto di controllo disponibile. A questo punto siamo in quel momento lì, dove abbiamo la stessa sensazione di quando siamo alla cassa del supermercato e dobbiamo imbustare in fretta e pagare, mentre gli altri dietro aspettano. In realtà, se seguirai i miei consigli, sarai velocissimo nel passare questa fase, vediamo come.

Passare il filtro sicurezza…senza pensieri

Prima regola

Minimalismo! Meno oggetti da mettere nel vassoio, significa meno tempo perso. Come? Ad esempio, tutti gli oggetti piccoli (gioielli, telefono, orologi, monete, passaporto, biglietto, portafogli, ecc), se viaggi d’inverno, puoi metterli in una tasca del giaccone, giaccone che poi andrà depositato nel vassoio, non serve metterli a parte. Se invece è estate, metti tutto nella tasca frontale del bagaglio o in una borsa/zaino. Comincia questa operazione durante la fila, prima di arrivare al controllo, così risparmierai tempo ben due volte! La prima, quando arriverai al controllo e non dovrai tirar fuori niente, perché sarà già tutto nella tasca del giubbino o in borsa; la seconda, quando dovrai recuperare tutto dall’altra parte del metal detector.

Cosa rimane da mettere nel vassoio? La cinta, se ha una borchia di metallo bella pesante, computer portatile e tablet, borsetta dei liquidi, scarpe (solo se hanno una zeppa/suola alta, perché qualcuno potrebbe nasconderci materiale illegale o pericoloso). Ho notato, ultimamente, che stanno facendo apparizione dei nuovi apparecchi di scansione bagagli, con i quali non serve tirar fuori niente dalla valigia, nemmeno i liquidi.

Seconda regola

Organizzazione! Cerca di tenere già tutto organizzato, ordinato e di tenere meno oggetti possibili in mano prima di arrivare al controllo, così sarai più rapido. Ricorda, meno cose avrai messo nel vassoio, meno cose dovrai recuperare successivamente.

Ho notato anche che, alcune persone, “sotterrano” la bustina dei liquidi o il tablet, sotto i vestiti nella valigia. Non trovi sia una perdita di tempo ed una scomodità, dover aprire la valigia e cercare gli oggetti da lasciare nel vassoio? Senza contare che ora tutti stanno ficcanasando nella tua valigia. Sarebbe meglio mettere la busta dei liquidi, tablet e/o computer, in una tasca esterna della valigia e cominciare a tirarli fuori durante la fila.

Liquidi ammessi a bordo

Ti svelo un trucco che in pochissimi utilizzano: una volta passato il metal detector ed il vassoio con le tue cose sia arrivato, non cominciare a recuperare i tuoi oggetti personali direttamente dal vassoio, piuttosto sollevalo e portalo con te, troverai poco più in là del controllo, un’area dedicata al rivestirsi e recupero degli oggetti in tutta calma, con dei banconi e panche, dove poter appoggiare il vassoio e, in tutta tranquillità, recuperare le tue cose.

PARTE IV “PORTA D’IMBARCO”

Siamo ora nel Lato Aria, una volta recuperato tutto dal vassoio, ti consiglio prima di tutto, di dare un’altra occhiata al tuo volo, attraverso lo schermo che elenca le partenze, lo troverai in genere subito dopo il controllo, in questo modo saprai qual è la porta di imbarco (Gate in inglese) dove dovrai dirigerti. Se stai lasciando l’Unione Europea, il Gate si troverà in un terminal dedicato, il quale, per accedervi, dovrai passare attraverso il controllo passaporto delle Forze dell’Ordine.

Può capitare che sia ancora troppo presto per il tuo volo (o che sia in ritardo), non preoccuparti, fatti un giro nei negozi, prenditi qualcosa da bere o siediti semplicemente sulle poltrone. Di tanto in tanto controlla gli schermi delle partenze, si trovano un po’ ovunque. A volte capita che sia visualizzata la lettera del Gate, ma non il numero, potrai quindi già dirigerti verso il Gate indicato, ricorda, i cartelli sono tuoi amici, troverai le indicazioni del tuo Gate d’imbarco.

Se vuoi sapere a che ora chiudono i Gate e molti altri dettagli, leggi questo articolo.

Il Gate

Una volta arrivati al Gate, siedi ed aspetta che l’imbarco abbia inizio, non serve restare in piedi in fila, nessuno ti ruberà il posto a bordo, i posti sono già assegnati come ben saprai. So cosa stai pensando, non c’è posto per i bagagli di tutti in cabina, lo so, ma non è un grosso problema, ti spiego perché in questo articolo.

Durante l’attesa, presta attenzione agli annunci vocali, non è detto che la porta non cambi, controlla sempre che, sullo schermo della porta d’imbarco, sia riportato il tuo numero di volo e destinazione.

L’ordine d’imbarco segue (di solito) tre o quattro distinti gruppi, trovi il tuo gruppo nel biglietto e dei cartelli segnaleranno la fila da seguire. Il primo gruppo ad essere chiamato è sempre quello dell’imbarco prioritario; le donne incinte o con neonati, hanno sempre diritto all’imbarco prioritario, pur non avendolo comprato. Gli agenti del Gate annunceranno quando sarà il turno del tuo gruppo. Non ti resta che arrivare alla porta, con biglietto e documento d’identità in mano e, finalmente, imbarcarti. Buon volo, ci vediamo dall’altra parte!

PARTE V “ARRIVI E COINCIDENZE”

Com’è andato il volo? Spero bene.

Ci troviamo ora nel Lato Aria dell’aeroporto di destinazione, per uscire dovrai fare, più o meno, lo stesso percorso che hai fatto per imbarcarti, ed uscire sul Lato Terra. In questo caso, il confine tra i due Lati è composto da due porte automatiche, in fila una dopo l’altra, studiate in modo che si possa solo uscire senza poter tornare indietro. Segui i cartelli di uscita (Exit) o di raccolta bagagli (segui il simbolo della valigia) se hai una valigia che è stata imbarcata in da recuperare.

Connessioni

Se hai un altro volo da prendere, segui il cartello “Connessioni” (Connections Flights), non dovrai uscire dal terminal, il tuo volo sarà sempre nel Lato Aria, dovrai solo trovare il Gate, nello stesso modo in cui lo hai trovato precedentemente. Non dovrai recuperare il bagaglio in stiva (se lo hai imbarcato), perché sarà trasferito da un aereo all’altro, se e solo se, hai prenotato con la stessa aerolinea tutti i voli, in una singola prenotazione.

Attenzione! Se invece hai prenotato i voli con due compagnie diverse, dovrai uscire, recuperare il bagaglio e ripetere il percorso di ingresso, tale e quale come per imbarcarti per il primo volo. In questo caso, ti consiglio vivamente di prenotare il secondo volo, almeno due ore dopo l’orario di arrivo del primo, considera che possono esserci ritardi nel primo volo, i gate potrebbero essere lontani l’uno dall’altro o qualsiasi altro imprevisto possa capitare.

Recupero bagaglio

La zona di raccolta bagagli si trova sul Lato Terra, una volta lì, per sapere su quale cinta recuperare il bagaglio imbarcato in stiva, ci sono degli schermi che mostrano il numero di volo, la provenienza e il numero della cinta, dalla quale usciranno i bagagli. Se sfortunatamente non uscirà il tuo, niente panico, dirigiti al banco dei bagagli smarriti della Compagnia aerea, c’è una buona probabilità che venga ritrovato e ti venga riconsegnato, a scelta tra, l’indirizzo del tuo alloggio in vacanza, o all’indirizzo del tuo domicilio a casa, o dove vuoi tu.

Al banco ti possono aiutare anche nel caso ti fossi dimenticato qualcosa a bordo, in quel caso potrebbe essere che ti restituiscano l’oggetto dimenticato quasi immediatamente (io una volta dimenticai il passaporto), infatti, gli assistenti di volo, controllano i sedili tra un volo e l’altro, qualsiasi oggetto incontrato viene consegnato ad un responsabile dell’aeroporto.

Una volta recuperata la valigia, segui le indicazioni per uscire o, a seconda del mezzo di trasporto che intendi utilizzare, segui i cartelli per le fermate del bus/tram/metro/treno o taxi; oppure cerca le reception delle compagnie di noleggio auto, se ne hai noleggiato una o hai intenzione di farlo.

Spero questa guida sia utile, se c’è qualcos’altro che vorresti sapere, o aggiungere, scrivilo nei commenti. E se ti è piaciuto condividilo nei tuoi social preferiti.

(Per altre curiosità sugli aeroporti, ti invito a leggere il mio di approfondimento, con molti altri dettagli)

Al prossimo articolo e buon viaggio!