Tutte le domande che ti sei sempre fatto, risposte da un (ex) assistente di volo.

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AEREO TRA MITI E LEGGENDE

Anche se non sei un appassionato di aviazione, almeno una volta ti sarai fatto delle domande o avrai avuto delle curiosità, riguardo il mezzo di trasporto, che ha realizzato il sogno degli esseri umani di volare e rivoluzionato i viaggi: l’aereo, una macchina che desta curiosità ad alcuni e timore ad altri.

Spesso le risposte alle tue curiosità, sono un mix di leggende metropolitane e scene tratte da film. In questo articolo risponderò a tutte le più comuni domande, riguardo questo affascinante mezzo di trasporto. Puoi scegliere tu quelle curiosità che ti interessano di più, direttamente dall’indice o cominciare a leggere l’articolo dall’inizio. Buona lettura!

Come vola un aereo?

Cominciamo con la base, senza scendere in dettagli tecnici, come vola un aereo? Magia… La “magia” avviene sulle ali, infatti esse hanno una forma particolare: gibbosa nella parte superiore e piatta nella parte inferiore; in questo modo, l’aria che scorre sopra l’ala ha una bassa pressione e fluisce rapidamente; mentre l’aria che scorre sotto le ali, ha un’alta pressione e scorre lentamente, creando una sorta di “base densa” dove poggia l’ala. Questo effetto si chiama <Portanza>. I motori creano la spinta in avanti, più è alta la velocità, più le ali prendono aria sufficiente per creare la “magia”.

Profilo dell’ala di un aereo.

L’ aereo è in grado di volare se si perdono i motori?

Se si perde un motore durante il volo, non rappresenta un grosso problema per l’aereo, che può contare ancora sull’altro motore. I piloti possono atterrare tranquillamente all’aeroporto più vicino.

Per questa ragione, in passato, veniva permesso trasvolare gli oceani solo agli aerei con quattro motori, essendo gli aeroporti lontani, durante la traversata transoceanica. L’affidabilità dei nuovi motori e le statistiche sul numero di guasti ai motori, permettono oggi di effettuare un volo transoceanico anche ai bimotore.

Se si perdono entrambi i motori (caso estremamente remoto), niente panico, i piloti sono addestrati a far planare l’aereo, come un aliante, fino a raggiungere l’aeroporto più vicino ed atterrare. Nel caso in cui non sia possibile atterrare in un aeroporto e si è obbligati ad atterrare sull’acqua, esistono procedure di ammaraggio (caso ancora più estremamente raro); ma si opta sempre prima per una superficie, che sia la più “liscia” possibile, come potrebbe essere una strada o un campo agricolo.

Cosa succede se il carrello d’atterraggio non scende?

Volo LOT Polish Airlines 16, 1 Novembre 2011, Varsavia, atterraggio sulla “pancia”

Esistono procedure in grado di far atterrare l’aereo in sicurezza sulla sua “pancia”. Non so se hai mai visto quei video, dove le persone si tuffano di pancia su di una superficie insaponata. Beh, il concetto di base è quello, la pista viene cosparsa di schiumogeno antincendio, il quale agisce sia da lubrificante, sia da estinguente per le scintille, create dall’attrito delle parti metalliche sull’asfalto.

Può una turbolenza far precipitare l’ aereo?

La risposta è: no. Le ali sono testate per sopportare forti sollecitazioni e piegarsi senza rompersi. Nella foto in basso, si può apprezzare un test di resistenza delle ali di un Boeing 787 e la loro incredibile flessibilità, sono infatti costruite in fibra di carbonio e fibra di vetro.  

Test resistenza ali Boeing 787

In ogni caso, le turbolenze vengono evitate dal pilota che tenterà di modificare leggermente la rotta. Prima di ogni volo, si controlla la meteorologia e si crea il piano di volo in base ad essa. Inoltre, durante il tragitto, si è in contatto radio con altri piloti sulla stessa rotta e con il controllo del traffico a terra. In più, i moderni aerei hanno anche un radar meteo, che informa i piloti della presenza di temporali e grossi cumuli di nuvole.

Anche nel caso in cui un fulmine colpisca l’aereo, non provocherebbe nessun danno, o almeno nessun danno talmente grave da provocare una catastrofe aerea.

Il WC scarica direttamente in volo?

Assolutamente no. La temperatura esterna è di circa -50° C, scaricare l’acqua (con tutto il resto) all’esterno, comporterebbe la solidificazione immediata in ghiaccio, immaginate le conseguenze se uno di questi blocchi di ghiaccio colpisse l’aereo a quelle velocità, o cadesse al suolo, provocando danni e ferendo persone.

Questa leggenda nasce da un fondo di verità, infatti il sistema di scarico, utilizza la differenza di pressione tra interno ed esterno dell’aereo, per risucchiare tutto nel serbatoio delle acque reflue. Quando si tira lo sciacquone, una valvola mette in collegamento, per un secondo, l’esterno dell’aereo con l’interno, la differenza di pressione crea un vuoto che risucchia tutto nel serbatoio. Il serbatoio, una volta pieno, viene svuotato in aeroporto, attraverso un camion cisterna specializzato.

L’acqua a bordo dell’ aereo è potabile?

La risposta è: si. Spesso si sente dire che l’acqua a bordo è contaminata ma in realtà non è così. Facciamo chiarezza, l’acqua potabile viene caricata nel serbatoio d’acqua dell’aereo, in aeroporto, attraverso un camion cisterna (no, non è lo stesso che svuota il serbatoio del WC, se te lo stavi chiedendo). Al termine della giornata, prima che l’aereo vada a “dormire”, la restante acqua (se c’è) viene scaricata in aeroporto e non rimane mai a “stagnare” nel serbatoio dell’aereo.

Il camion cisterna, si rifornisce di acqua potabile direttamente dall’acquedotto, vien da sé che, per esempio, un rifornimento d’acqua in Nord Africa, non è affidabile come uno in Europa. Ma, ad ogni modo, a bordo, viene bollita per servire le bevande calde. Inoltre, la qualità dell’acqua dei serbatoi viene controllata periodicamente, dall’Associazione Internazionale del Trasposto Aereo (IATA) e deve rispettare determinati standard di qualità.

Camion rifornimento acqua potabile

Gli aerei di lungo raggio più moderni (come ad esempio il Boeing 787), hanno addirittura sistemi di filtraggio ad ultravioletti, i quali eliminano il 99,99% di virus e batteri. In conclusione, puoi berla tranquillamente nelle bevande calde, ma, per una maggiore sicurezza, meglio non berla in sostituzione dell’acqua in bottiglia. Come quando in casa preferisci l’acqua in bottiglia a quella del rubinetto, perché, effettivamente, l’acqua dell’aereo è quella del rubinetto di casa, ovvero dell’acquedotto dal quale viene presa.

Perché non si può gettare niente nel WC?

Toilet di un aereo

Prima di tutto, per sicurezza. L’immondizia gettata nel water, potrebbe bloccare il meccanismo di scarico, provocando un allagamento del bagno o un surriscaldamento nel motorino del meccanismo. Ma soprattutto, per buon senso, non credo che a casa butteresti, montagne di carta igienica, bottiglie di plastica o altra immondizia nel water. L’aereo non fa eccezione, piccole quantità di carta igienica puoi gettarle nel water, senza conseguenze, ma per la spazzatura esiste un piccolo cesto dell’immondizia, di solito di fianco al lavandino.

Nel bagno puoi trovare anche uno scompartimento, con all’interno dei sacchetti di carta, sarebbe buona educazione utilizzarli per “rifiuti tossici” (pannolini, assorbenti, eccetera), prima di gettarli nel cestino. Come ultima cosa, quando hai terminato di lavarti le mani e le avrai asciugate con la carta, è buona educazione asciugare anche il lavandino, con la stessa carta che hai utilizzato per asciugare le mani (risparmiamo carta e salviamo il pianeta), per poi gettarla, sempre nell’apposito cestino e non nel water o in qualsiasi altro posto che non sia il cestino.

Mi è capitato di trovare spesso, la carta usata gettata al suolo, cosparsa un po’ in giro dove capita o infilata sotto il rotolo di carta igienica.

Piccolo trucco d’igiene: gli aerei più moderni hanno una fotocellula sul pulsante dello sciacquone, per cui non serve toccarlo per attivarlo.

Perché non si può fumare a bordo, ma ci sono dei posaceneri, vicino le porte dei bagni?

Posacenere Toilet

Il motivo è soltanto uno, capita che qualche passeggero non possa fare a meno della sigaretta e fumi nel bagno, ovviamente verrà scoperto per l’odore e la sigaretta va gettata nel posacenere per sicurezza. Infatti se gettata in un cestino pieno di rifiuti infiammabili, puoi immaginare le possibili conseguenze, anche se i cestini dei bagni sono dotati di estintori automatici, meglio non rischiare.

Un incendio a bordo è la peggior cosa che possa mai capitare. Fumare a bordo non è semplicemente vietato, è anche un’infrazione penale nel caso in cui scatti anche l’allarme antincendio (presente nei bagni). Il personale di bordo che scopre un fumatore, è tenuto a prendere le generalità del passeggero e ad informare il Capitano, il quale informerà l’aeroporto di destinazione di mandare la polizia alla porta dell’aereo. Vale la pena per una sigaretta? (La sigaretta elettronica al momento non fa eccezione).

Perché non si può fumare all’esterno dell’ aereo parcheggiato?

Per lo stesso motivo per cui non si può fumare in un distributore di benzina. Le ali degli aerei sono piene di carburante (chiamato Jet A1), nelle vicinanze potrebbe esserci un rifornimento in corso e la sicurezza di tutti vale molto più di una sigaretta. Si può fumare solo nelle aree dedicate all’interno del Terminal o all’esterno dell’Aeroporto.

Il rifornimento avviene sempre sotto l’ala destra, in due modi differenti: il primo è attraverso un camion cisterna che trasporta il carburante; il secondo è attraverso un camion pompa, che pompa il carburante dall’interno di un serbatoio sotto il suolo, all’aereo.

Rifornimento carburante

Perché bisogna mettere il telefono in modalità aereo?

Ci sono varie leggende a riguardo, alcune sono basate sulla verità. È vero che, oggigiorno, i moderni smartphone, non interferiscono con gli apparati di comunicazione dell’aereo, come all’inizio dell’era dei cellulari. Il tuo volo non precipiterà se qualcuno si dimentica di attivare la modalità aereo.

Però, c’è un però, se è vero che, un telefono o qualche paio, non interferiscono; qualche centinaio si che potrebbero. L’areo è una piccola comunità, in cui non si può pensare solo a sé stessi, si sta condividendo uno spazio comune (anche abbastanza stretto), oltre a rispettare il tuo vicino e le care vecchie buone maniere, bisogna inoltre rispettare le norme di sicurezza, tutti devono contribuire alla sicurezza del volo.

Soprattutto durante la fase di decollo e atterraggio (che sono le fasi più “delicate” del volo), i piloti hanno bisogno che gli strumenti e le radio comunicazioni, siano efficienti al 110%. Specialmente quando la visibilità esterna è ridotta e non si ha visuale della pista, i piloti devono fare affidamento soltanto sugli strumenti.

In alcuni casi, quando la visibilità esterna è nulla (a causa della nebbia), si atterra con il pilota automatico, e la strumentazione che guida l’aereo sulla pista, è molto suscettibile alle interferenze. Ovviamente a bordo, quando gli assistenti di volo annunciano di attivare la modalità aereo, non hanno tempo (e dovere) di spiegarti tutto quello che ti ho spiegato fino adesso, perciò bisogna semplicemente rispettare le direttive.

Perché bisogna riporre i dispositivi elettronici grandi durante decollo e atterraggio?

Le fasi di decollo e atterraggio sono le più “delicate” del volo, per questo esistono molte misure di sicurezza da rispettare, sia piccoli che grandi, a volte possono sembrarti inutili, ma un giorno potrebbero salvare la vita (o un brutto infortunio) a qualcuno.

Piccola lezione di fisica: un oggetto all’interno di un veicolo in movimento, viaggia alla stessa velocità del veicolo. Quando il veicolo rallenta o si ferma di colpo, l’oggetto all’interno, se non assicurato, continuerà a muoversi per un istante alla velocità iniziale.

Considerando una velocità di decollo/atterraggio approssimata di oltre 200 Km/h, in caso di brusca frenata, tutti gli oggetti non assicurati voleranno, letteralmente, in cabina, alla velocità dell’aereo al momento della frenata. Considerando anche il peso che hanno tablet, portatili e smartphone, potrebbero finire in testa e ferire gravemente qualcuno.

Per questo durante il decollo/atterraggio, in cabina, non ci devono essere oggetti di alcun tipo non assicurati, quindi metti via il tablet o il telefono e goditi le fasi più elettrizzanti del volo ed il panorama attraverso il finestrino.

Perché borse e zaini devono essere collocati sotto il sedile di fronte?

Come ho appena spiegato, tutti gli oggetti che si trovano in cabina, devono essere assicurati; lo zaino o la borsa, devono essere riposti sotto il sedile di fronte, che di fatto è una sorta di scompartimento. Ma perché proprio sotto il sedile di fronte e non il tuo stesso sedile?

Per due motivi: uno è che in alcuni aerei, il giubbotto salvagente si trova sotto il sedile e la borsa potrebbe ostruirne l’estrazione nel caso dovreste prenderlo; il secondo motivo è che, in caso di frenata brusca, la borsa scivolerebbe in avanti, ostruendo il corridoio o il suolo tra i sedili. Questi devono sempre essere liberi da qualsiasi oggetto, per permettere all’occorrenza un’evacuazione rapida e senza ostacoli.

Curiosità: quanto si impiega ad evacuare completamente un aereo

Diversi test ed esperienze passate, hanno dimostrato che per evacuare un aereo, di qualsiasi dimensione, non si tarda più di 90 secondi!

A proposito di sedili…

Sapevi che, esiste un galateo non scritto, riguardo la “convivenza” con i passeggeri seduti accanto a voi?

Mentre, la persona seduta sulla fila corridoio, ha la libertà di alzarsi quando vuole, senza dover chiedere permesso al vicino; la persona seduta sulla fila finestrino, può godere del panorama; il poveretto seduto in mezzo, dovrebbe avere almeno il diritto di appoggiare le braccia su entrambi i braccioli del sedile. Lasciagli il suo bracciolo libero, lo apprezzerà.

Hai mai notato, salendo a bordo, che le cinture sono sempre incrociate sopra i sedili? Questo perché, tra due voli, gli assistenti di volo, passano a raccogliere l’immondizia lasciata dai precedenti passeggeri e per segnare i sedili già controllati, incrociano le cinture. È anche una cortesia per il seguente passeggero che troverà le cinture con maggiore facilità.

Educazione

Quando gli assistenti di volo, prima di sbarcare, attraverso un annuncio ricordano a tutti di portare con se tutti gli oggetti personali, non si riferiscono soltanto alle valige ed agli effetti personali vari, si riferiscono anche all’immondizia.

Non lasciare sporcizia o immondizia a bordo per favore, l’aereo non verrà pulito a fondo tra un volo e l’altro, gli assistenti di volo possono raccogliere solo i rifiuti più grandi e non è educato lasciare il posto sporco ad un altro passeggero. Inoltre, gli assistenti di volo non sono a bordo per fare le pulizie, ma per la sicurezza ed il comfort dei passeggeri, dunque educazione e rispetto, sempre.

Scrivo questo, perché mi è capitato di trovare di tutto sopra e sotto i sedili, se hai lo stomaco forte posso farti un piccolo elenco: fazzoletti sporchi (sporchi di qualsiasi cosa tu possa immaginare); assorbenti usati; pannolini per neonati usati; chewing-gum masticati; tabacco masticato; montagne di briciole; cibo; bevande versate; buste piene di immondizia; rigurgiti (in busta e non) e potrei andare avanti all’infinito…

Ed è per questo che il sedile e le cinture, sono tra i posti più sporchi in un aereo. Stessa triste sorte hanno i tavolinetti e le tasche porta oggetti, le quali vengono a volte scambiate per dei cestini dell’immondizia. Ho visto anche cambiare pannolini a neonati, sopra il tavolinetto (o anche sopra il sedile), lo stesso tavolinetto dove qualcuno appoggia il cibo senza nemmeno metterci sopra un fazzoletto o un contenitore.

La tasca porta oggetti del sedile, è fatta, appunto, per contenere oggetti, riviste di bordo e istruzioni di sicurezza. Ma purtroppo molti incivili la scambiano per cestino della spazzatura, nonostante gli assistenti di volo passino a raccogliere l’immondizia in più occasioni durante il volo. E quindi, armati di disinfettante quando sei a bordo e non comportarti, anche tu, da incivile.

(PS: Nelle toilette di bordo, si possono trovare dei ripiani per cambiare pannolini ai neonati)

Si può viaggiare con neonati?

Le compagnie aeree dividono i bimbi in due categorie, neonati (infant) con età da 0 a 2 anni non compiuti e bambini (child) con età da 2 a 12 anni non compiuti. Per quanto riguarda i neonati non hanno un posto a sedere; infatti, i sedili tradizionali non offrono le condizioni minime di sicurezza, mettendo a rischio l’incolumità di un bimbo con meno di 2 anni d’età.

I neonati da 0 a 2 anni possono salire sull’aereo senza problemi; tuttavia, a differenza dei bambini sono soggetti a delle limitazioni; infatti, non possono occupare un normale sedile ma devono essere tenuti in braccio. In alternativa è possibile richiedere un apposito seggiolino, oppure portarne uno da casa purché si tratti di un modello compatibile, verificando prima della partenza contattando il servizio clienti della propria compagnia aerea. Trasportando in braccio i neonati, molte imprese non applicano nessuna tariffa; quindi, in molti casi i neonati fino a 2 anni d’età possono viaggiare gratis.

Perché bisognerebbe tenere sempre le cinture allacciate?

Durante la fase di crociera, potrebbe capitare di volare inavvertitamente dentro una turbolenza, o di incappare in un “vuoto d’aria”, per quanto questi fenomeni atmosferici siano abbastanza prevedibili, possono sempre accadere in modo imprevisto.

 A volte il segnale delle cinture viene acceso per prevista turbolenza, ma non accade nulla per lungo tempo, o la turbolenza è molto lieve. Ciò non toglie che potrebbe arrivare uno “scossone” improvviso o che si inizi a “ballare” come su di un toro meccanico. Se un assistente di volo ti impedisce di alzarti, non è per sadismo, è che se sei in piedi o in bagno e improvvisamente “si balla”, potresti ferirti. Una turbolenza ha il potenziale di scaraventarti via violentemente. Ci sono persone che si sono rotte la testa o i denti. Meglio rimanere seduti e con le cinture allacciate.

Secondo motivo:

Vuoi sapere un altro motivo per tenere la cintura allacciata? Però prima, una premessa, non voglio spaventarti, parlerò di qualcosa che è impossibile possa mai accaderti nel corso della tua vita, ma in aviazione prevenire è sempre meglio che curare. Fatta questa premessa, ti posso dire che, il motivo principale per tenere le cinture allacciate, rimane quello delle turbolenze improvvise, ma, nel caso estremamente remoto, in cui si apra una breccia nella fusoliera, è bene farsi trovare con la cintura allacciata (è già accaduto in passato).

Consiglio:

Ti dico cosa faccio io quando viaggio come passeggero: quando il segnale delle cinture si spegne, invece di slacciarla, la distendo, ovvero ne aumento il diametro, così sono comodo e nel caso serva, posso tornare a stringerla velocemente. Per farlo è semplicissimo, prendi la fibbia e tirala, come faresti per regolare la fibbia di uno zaino o una borsa. Per tornare a stringerla, basta tirare il lembo di cintura che avanza. Provalo e fammi sapere nei commenti come ti trovi.

Per quanto riguarda la fase di rullaggio, tra la pista e lo stand del terminal, noto spesso che le persone si tolgono le cinture, forse perché si ha la percezione (sbagliata) che si stia andando piano e che non ci siano pericoli, ma in realtà devi considerare questa fase, come se fossi seduto in auto in una strada, con gli stessi pericoli annessi. Le vie di rullaggio e le piattaforme intorno ai terminal, sono molto trafficate, vi passano aerei, auto, camion, bus e persone a piedi.

Rispetta i segnali delle cinture (e in generale tutte le norme a bordo) sempre. Se il segnale è acceso, non è per puro caso, è frutto di norme che sono state ideate, a seguito di decenni di esperienze e di incidenti e non una sorta di “bullismo” da parte degli assistenti di volo.

Perché l’oscurante del finestrino, deve rimanere aperto, durante decollo e atterraggio?

Come ho già detto, il decollo e l’atterraggio, sono le fasi più delicate del volo, in caso di problemi che richiedano un evacuazione dell’aereo, i passeggeri devono essere in grado di visualizzare la situazione esterna e capire se il lato da cui usciranno, è praticabile o meno.

Ma soprattutto, gli occhi si devono essere già adattati alla luce esterna, per questo quando fuori è buio, le luci della cabina vengono spente e quando fuori c’è molta luce, le luci della cabina vengono impostate sulla luminosità massima. Infatti, l’occhio umano, tarda in media 30 minuti per adattarsi al buio, o viceversa, per adattarsi alla luce brillante, venendo da un luogo con poca luce, come potrebbe essere passare dalla cabina all’esterno durante il giorno.

Un’evacuazione potrebbe durare meno di 2 minuti (dipende da molti fattori), capisci da solo che, una volta fuori dall’aereo, è meglio avere già la vista adattata alla luce esterna, piuttosto che andare alla cieca. Dunque, adattare la luce della cabina alla luce esterna è molto importante, anche questa norma è frutto di esperienze.

Perché le luci della cabina vengono spente durante decollo e atterraggio di notte?

Per lo stesso motivo spiegato nel paragrafo precedente (Se lo hai saltato, basta scorrere poco più in alto).

Curiosità finestrino

Hai notato che il finestrino, dall’interno, si presenta come un pannello di plexiglass? E’ solo un pannello appunto, il “vero” finestrino si trova qualche centimetro più in là. Serve per un maggiore isolamento termico della cabina e per creare continuità con i pannelli della cabina, anch’essi servono a creare isolamento termico dalla fusoliera e, naturalmente, a coprire il metallo nudo ed i cablaggi.

Perché il tavolinetto deve essere chiuso ed i braccioli abbassati?

Oltre all’oscurante aperto, durante decollo e atterraggio, viene richiesto di riporre oggetti grandi, di chiudere il tavolinetto e di abbassare i braccioli. Anche queste ultime due accortezze sono frutto di esperienza, ti spiego a cosa servono.

I braccioli abbassati servono a contenere il corpo nel sedile, in caso di eventuali sollecitazioni. Mentre, il tavolinetto riposto, ha due funzioni: una è di non ostacolare l’evacuazione; l’altra è di non ostruire lo spazio di fronte, in caso di assunzione della posizione di sicurezza per impatto.

Devi tenere in considerazione che, l’aereo viaggia a velocità elevatissima, in alcuni casi di emergenza improvvisi, si hanno pochi secondi di reazione, quei pochi secondi bastano a malapena per reagire (impulsivamente) e non si ha tempo di chiudere un tavolino o spostare un bagaglio dai tuoi piedi.

Di conseguenza tutto è stato studiato per prevenire e reagire più velocemente possibile; per questo nelle fasi di decollo e atterraggio, tutto deve essere già pronto ed assicurato.

Pensa, che agli assistenti di volo, viene insegnato di smettere di parlare o di fare qualsiasi altra cosa e concentrarsi, ripassando mentalmente le procedure da effettuare in caso di emergenza, mentre sono seduti alle loro postazioni durante decollo e atterraggio.

Questo perché, come già detto, in caso di emergenza improvvisa, si hanno pochi secondi di reazione ed ogni secondo è prezioso in caso di evacuazione; bisogna farsi trovare pronti a reagire. Per questo ai passeggeri viene anche ricordato, durante la dimostrazione di sicurezza e poco prima di atterrare, di ripassare le norme di sicurezza e l’ubicazione delle uscite di emergenza.

Dimostrazione di sicurezza

Ho notato che, spesso, le persone non prestano attenzione alla dimostrazione di sicurezza o al foglio illustrativo, con la giustificazione che “tanto se cade l’aereo non c’è speranza”. Non c’è idea più sbagliata di questa, sicuramente alimentata dal cinema e dalle notizie catastrofiche che ovviamente fanno scalpore.

La dimostrazione di sicurezza prima del volo ed il foglio illustrativo, possono salvare la vita, contengono poche ma utilissime informazioni, come ad esempio: dove si trova l’uscita di emergenza più vicina o come utilizzare una maschera di ossigeno. Anche se voli spesso, non dare per scontate queste informazioni, infatti gli aerei sono configurati in modo diverso, non sono tutti uguali e non sempre le uscite di emergenza, le mascherine ed i salvagente, sono uguali all’ultima volta che hai volato.

A proposito di film e maschere d’ossigeno…

Nei film, ogni qual volta ci sia un’emergenza, non importa quale sia, dal compartimento sopra i sedili, scendono le maschere d’ossigeno (quelle gialle per intenderci), tra le urla di panico generale dei passeggeri. In realtà le maschere vengono attivate solo è soltanto in un caso: la perdita di pressione in cabina. Cosa significa?

La pressione in cabina, viene mantenuta ad una quota in cui il volume di ossigeno è ancora sufficientemente adatto per la respirazione, ovvero tra i 2000 e 3000 metri. Mentre l’aereo sale di quota, la pressione esterna diminuisce, quando l’aereo raggiunge la quota ancora “respirabile” dei 2000 metri circa, la cabina mantiene in modo ermetico la pressione di quella quota, mentre l’aereo continua la sua ascesa fino ad una quota di crociera di circa 12000 metri.

A questo punto, la pressione interna è maggiore della pressione esterna ma minore della pressione al livello del mare e l’aria è respirabile, ma con livelli di ossigeno minori a quelli del livello del mare. Sarebbe come se ci trovassimo in cima ad una montagna molto alta.

Depressurizzazione

In caso di depressurizzazione della cabina (o di mancata pressurizzazione), il livello di pressione (e di quantità di ossigeno), tra interno ed esterno della cabina, si equipara, rendendo l’aria irrespirabile e portando, in breve tempo, alla perdita di conoscenza, fino al coma in caso non si agisca in fretta.

Le maschere servono a respirare ossigeno, per tutto il tempo necessario ai piloti per riportare l’aereo ad una quota dove l’aria sia respirabile. La discesa d’emergenza è molto ripida e rapida, dando la sensazione che si stia precipitando, ma non è così, è una manovra assolutamente normale e sicura.

Il tempo di erogazione dell’ossigeno è di 15 minuti circa, ma scendere di quota dura soltanto pochi minuti. La tolleranza del corpo, all’assenza di ossigeno, è di pochi secondi, per questo è importante indossare la maschera prima noi stessi, per poi eventualmente aiutare il vicino, perché nel tempo che utilizzeresti per aiutare qualcuno ad indossarla, potresti perdere conoscenza e alla fine non aiuteresti né il tuo vicino né te stesso.

Quali sono gli altri effetti della perdita di pressione in cabina?

Come già spiegato, la pressione in cabina, è minore di quella a livello del mare, ovvero quella abituale per il corpo. Questo ha un effetto disidratante sul corpo, diminuzione di ossigeno nel sangue e minor fluidezza dello stesso.

Per questo è buona norma bere molta acqua a bordo, idratare la pelle con crema idratante, evitare alcolici e, quando possibile, fare un po’ di esercizio per le gambe. Ovviamente questo varia da persona a persona e dalla durata del volo, un volo corto non influisce sul vostro corpo, come potrebbe un volo lungo.

Quando l’aereo comincia la discesa, man mano che si avvicina alla quota dell’aeroporto, la pressione aumenta sempre di più, l’aria dunque aumenta di volume e molti, in questa fase, soffrono di mal d’orecchie, specialmente i bambini, che iniziano a piangere in coro (fantastico!).

Ma perché? Molto brevemente, il motivo è che, durante il volo, essendo l’ambiente in cabina a bassa pressione, la Tromba di Eustachio (l’organo dell’orecchio che regola i flussi d’aria e molte altre cose) si rilassa, mentre quando aumenta la pressione, durante l’atterraggio, viene compressa di nuovo, creando fastidio, specialmente se si ha un po’ di muco nell’orecchio che crea “spessore” e va a spingere sul timpano.

Trucchi per evitare il fastidio o alleviare il dolore:

Masticare una chewing-gum e sbadigliare, aiuta a regolarizzare la pressione d’aria all’interno dell’orecchio. C’è chi si tappa il naso e soffia, ma lo sconsiglio, è un cambio di pressione troppo invasivo, potrebbe danneggiare il timpano. Per alleviare il dolore invece, prendete due bicchieri di plastica, riempiteli a metà di carta o di ovatta, impregnatela di acqua bollente e poggiate i bicchieri sulle orecchie, dalla parte dove si beve, come fossero un telefono, il calore allevierà il dolore, soprattutto per i bambini.

Piccolo esperimento:

Se volete visualizzare le differenze di pressione, utilizzate una bottiglia d’acqua vuota o semivuota, tappatela bene durante il volo e osservatela accartocciarsi durante l’atterraggio. Infatti, la pressione interna della bottiglia, è ancora quella che aveva durante il volo, quindi quando si scende di quota, la maggior pressione esterna schiaccia la bottiglia, ed è quello che più o meno succede nell’orecchio e nella pancia con i gas al suo interno.

Qualità dell’aria

L’aria che si respira durante il volo, solo in parte è in ricircolo, ma viene filtrata prima di rientrare in cabina, uccidendo batteri e virus. Un’altra parte viene dall’esterno, l’aria esterna, povera di ossigeno, viene raccolta e compressa dai motori, in modo da avere più molecole di ossigeno per metro cubo.

Nella maggior parte degli aerei, questa compressione d’aria viene fatta dai motori (per questo a volte si sente odore di carburante quando si accendono i motori in aeroporto); ma nei nuovi modelli di aerei a lungo raggio (finalmente) l’aria entra da prese dedicate sulla fusoliera, viene compressa da un macchinario dedicato ed addirittura umidificata.

Prese d’aria di cabina del Boeing 787

In questo modo la qualità dell’aria è molto superiore al passato. Anche la pressurizzazione è migliorata, permettendo alla cabina di contenere una pressione più alta (pari ad una quota di quasi la metà, rispetto ai vecchi modelli). Queste nuove migliorie ti permettono di arrivare a destinazione più riposato e meno disidratato, rispetto al passato.

Conclusione

A questo punto spero di non averti spaventato, visto che il blog si chiama viaggiasenzapensieri.it; penso che sapere le cose aiuti a comprenderle ed a superare le paure, o almeno spero, visto che con me funziona così.

Pensa che prima di iniziare a lavorare come assistente di volo, ero molto spaventato dall’aereo; poi, durante il corso di formazione, compresi molto sul volo, il funzionamento ed il livello di sicurezza di un aereo, fin quando iniziai a volare così spesso, che diventò ormai normale amministrazione.

Ma ricordo ancora l’ansia e le mani sudate quando ero un passeggero come te, per cui se hai altre curiosità o dubbi da chiedere, scrivili nei commenti e se ti è piaciuto l’articolo, condividilo nei social.

Ed ora siedi, rilassati e goditi il volo!